Lewis Hamilton saluta le monoposto ad effetto suolo introdotte nel 2022, confidando nelle nuove macchine 2026
Lewis Hamilton e le macchine ad effetto suolo, un amore mai sbocciato. Dal primo all’ultimo GP, dal Bahrain nel 2022 sino all’appuntamento di Abu Dhabi di tre settimane fa, il 7 volte Campione ha faticato come non mai alla presa di queste vetture.
Il britannico infatti, in ben quattro stagioni, tre con la tuta di Mercedes e l’ultima vestito di rosso, ha conquistato solamente due vittorie (Silverstone e Spa nel 2024) e una pole position (Hungaroring nel 2023).
Un bottino magrissimo (qui per le critiche di Jacques Villeneuve nei suoi confronti), specialmente se si parla del pilota con più vittorie e pole all’attivo nella storia di questo sport.
Le parole di Hamilton: “Non mi mancherà nulla di queste macchine”
Intervistato da Motorsport.com, Lewis ha iniziato parlando delle altre monoposto guidate al primo anno di cambio regolamento: “Il 2014 è stato incredibilmente emozionante, proprio perché ero in una nuova squadra e potevo vedere il lavoro straordinario che era già stato fatto un paio di anni prima, in particolare sul motore“.
“Anche il 2017 è stato fantastico perché era una monoposto più grande e più larga. Sembrava semplicemente più robusta e con più carico, era mega”.
Segue il commento straziante su queste auto: “Questa generazione è stata probabilmente la peggiore, direi. Non mi mancherà davvero nulla di queste macchine. Prego che la prossima non sia ancora peggio“.
Infine una breve anticipazione sul 2026 e sul rapporto con la squadra: “Ho sostenuto Fred (Vasseur, ndr) al 100%. Lo faccio ancora, penso che sia stata la decisione giusta. Soprattutto perché, considerando la situazione in cui ci trovavamo con la vettura, non stavamo lottando per il campionato“.
“Ma questo ha semplicemente significato che è stato più difficile mantenere le prestazioni, almeno alcune di quelle che avevamo all’inizio dell’anno. Secondo la mia esperienza, penso che tutti siano rimasti davvero positivi, quindi non ho notato alcun effetto psicologico“.
Foto: Scuderia Ferrari HP