Il ritorno di Christian Horner in F1 potrebbe slittare a causa di una clausola sulla vendita delle quote di Alpine
Il ritorno di Christian Horner in Formula 1 potrebbe non avvenire così rapidamente come previsto. L’ex team principal della Red Bull, fuori dal paddock dal 2024, resta uno dei nomi più caldi sul mercato dei top manager, ma un possibile approdo in Alpine sarebbe condizionato da precisi vincoli societari.
Una clausola frena l’arrivo di Horner
Horner sarebbe interessato a rientrare con un ruolo di alto profilo, includendo anche una partecipazione azionaria nel team. Alpine rappresenta una delle opzioni più discusse, soprattutto dopo l’ingresso nel 2023 del fondo Otro Capital, che ha acquisito il 24% della squadra controllata da Renault.
Proprio questa struttura proprietaria complica e non poco l’intera faccenda. Secondo quanto riportato da PlanetF1.com, i documenti societari stabiliscono che la quota di minoranza non possa essere ceduta a terzi prima che siano trascorsi tre anni dall’adozione dello statuto, avvenuta il 13 settembre 2023. Un’eventuale vendita, inoltre, richiederebbe l’approvazione di Renault, che resta l’azionista di maggioranza.
Dal punto di vista finanziario, Alpine ha visto crescere in modo significativo il proprio valore negli ultimi anni, rendendo plausibile l’uscita di Otro Capital, ma rafforzando al tempo stesso la posizione negoziale del costruttore francese.
Horner, forte di vent’anni di successi alla guida della Red Bull, resta un profilo ideale per un rilancio sportivo e manageriale. Tuttavia, alla luce dei vincoli esistenti, un suo ingresso in Alpine appare possibile ma non immediato, con tempistiche che dipenderanno dalle decisioni di Renault.
Foto: Oracle Red Bull Racing