La stagione 2026 è alle porte e il calendario F1 è delineato ormai da tempo. Tra l’addio di Imola e l’arrivo di Madrid ecco le date di tutte le gare della prossima stagione.
La stagione della rivoluzione tecnica 2026 ha finalmente il suo percorso definito. La FIA ha ufficializzato il calendario del prossimo Campionato Mondiale di Formula 1, confermando una schedule da 24 appuntamenti che ridisegna la geografia del motorsport. Se le squadre sono concentrate sui nuovi motori turbo-ibridi, la sfida logistica sarà altrettanto estrema: si parte in Australia il 6 marzo per chiudere ad Abu Dhabi il 6 dicembre.
La novità più attesa è l’esordio del Gran Premio di Spagna a Madrid (Round 16). Il nuovo circuito semi-cittadino attorno all’IFEMA prende ufficialmente il titolo nazionale e si colloca a settembre, aprendo una nuova era per la F1 in Europa. Tuttavia, il Barcellona-Catalunya non esce di scena: il tracciato del Montmeló, forte del suo contratto vigente, rimane in calendario a giugno (Round 9) con la denominazione di “Gran Premio di Barcellona-Catalunya”.
Una convivenza che porta la Spagna ad avere due gare, un privilegio perso invece dall’Italia. Il calendario 2026 sancisce infatti l’assenza di Imola. Con il contratto scaduto al termine del 2025 e non rinnovato, il tracciato del Santerno esce di scena, lasciando Monza (Round 15) come unico appuntamento tricolore, collocato nella tradizionale data di inizio settembre.
Per rispondere agli obiettivi di sostenibilità (“Net Zero Carbon”), la F1 ha attuato spostamenti storici. Il GP del Canada abbandona la sua classica collocazione di giugno per anticipare al 24 maggio, permettendo una logistica più razionale in accoppiata con la gara di Miami. Di conseguenza, il GP di Monaco slitta ufficialmente al primo weekend completo di giugno (7 giugno), rompendo una tradizione decennale per permettere la compattazione della leg europea. Da segnalare anche l’addio annunciato di Zandvoort: l’edizione 2026 sarà l’ultima per il GP d’Olanda, che saluterà il Circus a fine agosto.
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Calendario F1 2026
Prima dell’inizio della stagione ci sono ben 3 sessioni di test:
- Test Barcellona (26-30 gennaio)
- Test Bahrain I (11-13 febbraio)
- Test Bahrain II (13-18 febbraio)
Di seguito la lista completa dei 24 Round confermati:
- GP Australia (Melbourne) – 06-08 Marzo
- GP Cina (Shanghai) – 13-15 Marzo
- GP Giappone (Suzuka) – 27-29 Marzo
- GP Bahrain (Sakhir) – 10-12 Aprile
- GP Arabia Saudita (Jeddah) – 17-19 Aprile
- GP Miami (Miami) – 01-03 Maggio
- GP Canada (Montreal) – 22-24 Maggio
- GP Monaco (Monte Carlo) – 05-07 Giugno
- GP Barcellona-Catalunya (Montmeló) – 12-14 Giugno
- GP Austria (Spielberg) – 26-28 Giugno
- GP Gran Bretagna (Silverstone) – 03-05 Luglio
- GP Belgio (Spa-Francorchamps) – 17-19 Luglio
- GP Ungheria (Budapest) – 24-26 Luglio
- GP Olanda (Zandvoort) – 21-23 Agosto
- GP Italia (Monza) – 04-06 Settembre
- GP Spagna (Madrid) – 11-13 Settembre
- GP Azerbaijan (Baku) – 24-26 Settembre
- GP Singapore (Marina Bay) – 09-11 Ottobre
- GP Stati Uniti (Austin) – 23-25 Ottobre
- GP Città del Messico (Città del Messico) – 30 Ottobre – 01 Novembre
- GP San Paolo (Interlagos) – 06-08 Novembre
- GP Las Vegas (Las Vegas) – 19-21 Novembre
- GP Qatar (Lusail) – 27-29 Novembre
- GP Abu Dhabi (Yas Marina) – 04-06 Dicembre
Una maratona che non concede respiro: spiccano ben tre triple-header (tre gare in tre settimane), inclusa la massacrante trasferta finale americana (Austin-Messico-Brasile), che metterà a dura prova l’affidabilità delle nuove F1 2026 ancora “acerbe” anche se i team avranno tanto tempo per mettere a punto le proprie power unit per evitare dei barbecue nel bel mezzo delle gare.
Tra una ruotata e l’altra la stagione di F1 del 2026 sarà assolutamente da non perdere sperando che Ferrari, McLaren, Red Bull e Mercedes possano regalarci un’anno affascinante e da ricordare.
copertina: Red Bull Content Pool