Komatsu racconta come la Haas si sta preparando al 2026, svelando le sfide che la attendono in una stagione di grandi cambiamenti per tutta la Formula 1
È iniziata la marcia di avvicinamento alla prima gara del 2026 per la Haas, che oggi ha presentato al mondo la livrea con cui correrà durante tutta la nuova stagione. Un’annata che non rappresenterà solamente un’altra pagina della storia della Formula 1, ma un vero e proprio spartiacque. A parlare è Ayao Komatsu, team principal della scuderia americana, che nel giorno delle presentazioni ha descritto quello che sarà un anno cruciale non solo per la Haas, ma per tutto il circus.
L’alba di una nuova era
Nonostante gli oltre vent’anni di carriera trascorsi all’interno del paddock, per Komatsu il 2026 rappresenta il più grande cambio regolamentare mai operato, come riportato dal sito ufficiale della Haas: “In pista ci aspetta un cambiamento regolamentare enorme, sia lato power unit sia aerodinamica: il più grande degli ultimi 22‑23 anni in Formula 1. È estremamente stimolante, ma allo stesso tempo molto stressante.”
Le nuove regole non impongono solamente un impegno importante dal punto di vista delle risorse, ma anche sotto il profilo finanziario. E per una scuderia delle dimensioni della Haas, il 2026 rappresenta una sfida amplificata: “Le nuove regole comportano sfide economiche e di risorse, e tutti sanno che siamo ancora la squadra più piccola. Nessuna squadra, nemmeno la più grande, può dire di essere completamente pronta, ma per noi la sfida è ancora più grande.“
Komatsu ha poi spiegato come i test pre-stagionali a Barcellona e in Bahrain saranno solamente un’anticipazione rispetto alle vere monoposto che vedremo in griglia a Melbourne. Tra la Spagna e l’Australia, i team continueranno a sviluppare le vetture, sfruttando pienamente tutto il tempo a disposizione.
“La vettura che si vedrà a Barcellona non sarà quella che correrà in Australia, e credo sarà così per tutti. È semplicemente troppo presto. Con oltre un mese prima della prima gara, nessuno smetterà lo sviluppo in galleria del vento. Per questo le auto che vedremo a Barcellona, e persino nella prima settimana di test in Bahrain, saranno meno mature rispetto a quelle che debutteranno a Melbourne.“
Sfide e cambiamenti
In casa Haas l’imperativo è chiaro: sfruttare al massimo i propri punti di forza, apprendere in fretta e adattarsi a una nuova realtà in più fretta possibile. L’obiettivo non sarà solamente di carattere sportivo, ma anche tecnico: “Prima ancora di correre, e persino di testare, dobbiamo padroneggiare la gestione dell’energia: è la sfida più grande. Nei test vedremo concetti diversi e, se dovessimo aver trascurato qualcosa, dovremo reagire rapidamente.“
Secondo Komatsu, con 22 vetture in griglia e regolamenti radicalmente nuovi, la gerarchia di forze sarà inizialmente fluida e suscettibile a molte variazioni: “Ci sarà una grande variabilità tra i team, sia per le power unit – squadre con lo stesso fornitore saranno presumibilmente vicine tra loro – sia per l’aerodinamica, completamente libera e in rapido sviluppo. Una prima gerarchia potrebbe emergere già nelle prime quattro gare, ma mi aspetto una stagione molto dinamica: quello che vedremo nelle prime due gare sarà probabilmente molto diverso da ciò che emergerà alla fine dell’anno“.
Foto: TGR Haas F1 Team