Formula Regional Middle East: partenza intensa a Yas Marina

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Abkhazava e Al Dhaheri si dividono le pole del Formula Regional Middle East

Il primo fine settimana del Formula Regional Middle East si è aperto a Yas Marina con qualifiche estremamente ravvicinate. Nella sessione inaugurale Alexander Abkhazava ha firmato la prima pole stagionale grazie a un giro in 1’48”713, sufficiente per precedere di appena un millesimo Rashid Al Dhaheri, protagonista di una buona prestazione davanti al pubblico di casa.

Scenario diverso nella seconda qualifica. Al Dhaheri ha alzato ulteriormente l’asticella, abbassando i tempi di riferimento e conquistando la pole con 1’48”148, lasciando a oltre un decimo Alex Ninovic. Abkhazava non è riuscito a confermarsi, chiudendo in undicesima posizione, mentre si sono messi in luce anche Popov, Nakamura e Powell. Al termine della sessione, alcune penalità hanno rimescolato la griglia di gara 1, coinvolgendo in particolare Kostic, Severiukhin e Xie.

Gara 1: Abkhazava sfrutta la pole, Al Dhaheri resta in scia

La gara di apertura ha dato continuità a quanto visto in qualifica, con Alexander Abkhazava capace di trasformare la pole in una vittoria costruita giro dopo giro. Il pilota georgiano ha condotto senza sbavature, mantenendo sempre sotto controllo Rashid Al Dhaheri, il quale ha mostrato un buon passo, ma non è mai riuscito a portarsi in una posizione utile per tentare l’attacco. Il successo MP Motorsport assume anche un significato particolare, considerando la scarsa tradizione della Georgia nel mondo delle monoposto.

Alle spalle dei due battistrada, Trident ha raccolto un risultato importante grazie al terzo posto di Maksimilian Popov. Kean Nakamura ha chiuso quarto, rimanendo fuori dal confronto per il podio, mentre Alex Powell si è messo in evidenza con una gara concreta, conclusa in sesta posizione e arricchita da uno dei pochi sorpassi nelle prime file. La corsa, nel complesso, è scivolata via senza particolari colpi di scena, premiando diversi rookie all’interno della top 10 e registrando un solo ritiro.

Gara 2: ripartenze, penalità e una corsa spezzata

La seconda gara è entrata subito nel vivo, ma anche nel caos. Lo stallo di Reza Seewooruthun allo spegnimento dei semafori ha innescato un incidente che ha reso necessaria l’esposizione della bandiera rossa, interrompendo la corsa dopo pochi metri. Alla ripartenza, l’equilibrio è cambiato rapidamente: Andrija Kostic, inizialmente al comando, è stato penalizzato con un drive through per un’irregolarità commessa nel giro di formazione, uscendo di fatto dalla lotta per le posizioni di vertice.

A trarre il massimo vantaggio dalla situazione è stato Christian Ho. Il pilota di MP Motorsport ha costruito con precisione la propria rimonta, portandosi al comando dopo aver superato Miguel Costa, che nel finale non è riuscito a mantenere il contatto. La gara è rimasta spezzettata da contatti ed errori, con due interventi della safety-car, tra cui quello causato dall’uscita di pista di Taito Kato.

Alla bandiera a scacchi Ho ha preceduto Costa e Ninovic, mentre Rashid Al Dhaheri e Alexander Abkhazava hanno visto sfumare le ambizioni di podio in una corsa resa imprevedibile dai numerosi episodi.

Gara 3: Al Dhaheri capitalizza il weekend

La terza gara ha permesso a Rashid Al Dhaheri di completare un fine settimana in costante crescita. Scattato dalla pole position, l’emiratino ha preso subito il controllo della corsa, mantenendo la leadership anche dopo la ripartenza seguita alla bandiera rossa provocata dall’incidente tra Maschio e Wheldon.

Alle sue spalle, Alex Powell ha coronato il weekend con il secondo posto, mentre Christian Ho ha chiuso terzo, confermando una notevole regolarità di rendimento. Nel finale si è messo in evidenza Kabir Anurag, risalito fino alla quarta posizione, mentre Maksimilian Popov ha nuovamente portato Trident in top six.

Dopo il primo round stagionale, Al Dhaheri passa al comando della classifica grazie alla pole e alla vittoria, mentre MP Motorsport si conferma riferimento tecnico con due successi su tre. Trident e Rodin mostrano continuità, ma l’equilibrio resta elevato: il distacco tra i primi è ridotto e, come già visto a Yas Marina, errori e penalità possono incidere in modo determinante. I prossimi appuntamenti offriranno indicazioni più chiare sui reali valori in campo.

Foto: Formula Regional Middle East

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Ciao, sono Alice! Amo raccontare il motorsport che spesso sfugge ai riflettori.
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