A confermarlo è un’indagine approfondita condotta da Geotab, azienda leader nella telematica per flotte, che ha analizzato dati reali.
La durata della batteria delle auto elettriche non è più un motivo di preoccupazione come si pensa comunemente. A confermarlo è un’indagine approfondita condotta da Geotab, azienda leader nella telematica per flotte, che ha analizzato dati reali provenienti da oltre 22.700 veicoli elettrici in uso. I risultati smentiscono il timore diffuso di un rapido degrado degli accumulatori, offrendo una visione più rassicurante per chi già guida o intende scegliere un’auto a zero emissioni.
Dati aggiornati sul degrado delle batterie: cosa dicono le statistiche
Secondo l’analisi, la perdita media di capacità delle batterie si attesta intorno al 2,3% all’anno. Questo significa che, dopo un utilizzo di otto anni, rimane circa l’81,6% della capacità originaria. Un dato che va ben oltre le aspettative tradizionalmente associate alle garanzie dei produttori e che garantisce un’affidabilità di lungo termine per gli utenti.
Il campione preso in esame da Geotab è estremamente eterogeneo: oltre a veicoli privati, comprende anche monovolume, veicoli commerciali leggeri e alcuni camion, rendendo così i risultati molto rappresentativi dell’intero settore. Le differenze tra le diverse categorie di veicoli sono minime, con un divario di appena 0,7 punti percentuali nel degrado tra automobili e mezzi commerciali. Questo suggerisce che il fattore cruciale non è tanto la progettazione della batteria, quanto il modo in cui essa viene effettivamente utilizzata e ricaricata.
Uno degli aspetti più importanti emersi riguarda le modalità di ricarica. L’uso frequente di colonnine rapide in corrente continua, in particolare quelle con potenze superiori a 100 kW, può accelerare il degrado della batteria. Chi preferisce invece una ricarica lenta, meno stressante per l’accumulatore, si trova a registrare un calo della capacità pari all’1,5% annuo. Al contrario, un utilizzo intensivo della ricarica rapida può far salire questo valore fino al 3% all’anno.
Un dato interessante riguarda poi la gestione delle soglie di carica: mentre in passato si sconsigliava di mantenere la batteria costantemente al 100% o scendere sotto il 20%, oggi i pacchi batteria moderni sono progettati con margini di sicurezza tali da ridurre significativamente questo rischio. Ciò contribuisce a una maggiore longevità dell’accumulatore e a una minore ansia tra gli automobilisti elettrici.
Un’altra preoccupazione frequente tra i potenziali acquirenti è legata alla sicurezza delle batterie, in particolare ai rischi di incendi in caso di incidenti stradali. Nonostante le innovazioni tecnologiche, spegnere un incendio causato da una batteria agli ioni di litio resta una sfida complessa per i soccorritori. Per questo motivo, sono in corso studi e sviluppi di strategie specifiche per gestire al meglio tali emergenze.