Mattia Binotto ha rilasciato un’interessante intervista a Motorsport Italia nel corso della presentazione della nuova Audi.
Nella giornata di ieri è andata in scena la presentazione della nuova Audi che prenderà parte alla stagione 2026 di Formula 1. Un momento storico per la casa tedesca che, dunque, farà il proprio debutto nella massima competizione motoristica rilevando la Sauber. Nel corso della presentazione, andata in scena in quel di Berlino, ha parlato anche Mattia Binotto che, in un’intervista rilasciata a Motorsport, ha parlato delle sue aspettative e del campionato che ci attende.
Queste le sue parole nel dettaglio: “La gestione della potenza elettrica sarà un fattore, sì. Penso che il profilo di velocità della vettura sul giro sia completamente diverso rispetto a prima: più lenta in curva, più veloce sui rettilinei. Quindi sarà un tipo di gara diverso. Ma dall’altra parte devo dire che sono stato a Barcellona per il nostro filming day il 9 gennaio. Ho visto la macchina in pista e, alla fine, quando la guardi, è una grande F1.
La macchina, quando percorre il rettilineo principale, è impressionante: va a velocità molto elevate. E non diresti che è una F1 diversa da prima. È sempre una F1: quattro ruote, una carrozzeria, un pilota, e va forte sul giro. Nel complesso sarà forse uno stile di guida diverso per i piloti, a causa di pneumatici diversi o simili, di un grip diverso, di una gestione dell’energia differente. Ma ci abitueremo molto presto, questa è la mia sensazione. E penso che alla fine sarà un grande formato. Credo che i tifosi e tutti quanti lo apprezzeranno”.
L’ex Ferrari ha, poi, aggiunto: “No, non sarà realistico dare subito fastidio agli avversari. Loro hanno la maggiore esperienza. Sono un’organizzazione ben strutturata e consolidata. Se una squadra o un costruttore è stato grande in passato, rimarrà grande anche in futuro. Su questo non ci sono dubbi. Sono concorrenti molto forti.
Per noi sarà una sfida molto difficile. Ma dall’altra parte credo che abbiamo tutti i mezzi per diventare un giorno vincenti e per diventare anche il punto di riferimento per il powertrain. Quindi non mi aspetto che il nostro powertrain sia il migliore fin dall’inizio. Sarebbe impossibile, sarebbe irrealistico. Ma penso che siamo nel nostro percorso e dobbiamo restare concentrati su noi stessi”.
Sugli obiettivi ha dichiarato: “Il nostro compito, come abbiamo detto, è diventare vincenti entro il 2030. Può sembrare un obiettivo lontano, ma non lo è. È domani o dopodomani. E siamo, lo ripeto, davvero concentrati su noi stessi, restando umili. Sappiamo che potremmo affrontare problemi durante la stagione. Potremmo avere problemi di affidabilità o dei cedimenti. Ma ciò che per me conterà di più è, ancora una volta, il modo in cui la squadra reagirà.
Non lasciare nulla di intentato, imparare dai problemi, dimostrare capacità di progresso. E se saremo capaci di migliorare gara dopo gara, non c’è dubbio che un giorno, con tutti i mezzi che abbiamo e con l’impegno di Audi come marchio, potremo diventare forti quanto gli altri, se non più forti”.
E, infine, una battuta su un possibile podio nel corso della stagione: “Podio? No… Credo che il nostro target a Melbourne sia finire la gara. Perché l’affidabilità per me in questo stadio di sviluppo è importante. Dunque fare tutta la gara, fare tutto il weekend senza problemi significativi in pista. Questo servirà ai piloti e al team per sviluppare ulteriormente la macchina. Per fare questo ci serve tanto tempo da passare in pista. Dunque il primo obiettivo è essere affidabili. Credo che ciò che conti maggiormente sia come il team costruisce la stagione e fa progressi”.
Foto: Audi F1 Team