Alla vigilia dello shakedown di Barcellona, Andrea Stella ha confermato che anche nel 2026 non ci sarà una vera prima guida in casa McLaren
Manca sempre meno alle prime giornate di test della nuova Formula 1, primo banco di prova anche per la MCL40 della scuderia di Woking. Andrea Stella ha ribadito con chiarezza che McLaren continuerà a mettere in pratica la propria filosofia gestionale: anche nel 2026 non ci sarà alcuna prima guida all’interno del progetto.
Le papaya rules anche nel 2026
Le cosiddette papaya rules sono state oggetto di numerose critiche nel corso della scorsa stagione, con il rischio per McLaren di gettare al vento il Mondiale Piloti a causa della forte concorrenza interna. Una linea che, pur rivelandosi rischiosa in alcuni frangenti, ha contribuito – secondo Stella – ai successi ottenuti nel 2025, come riportato da F1.com: “Abbiamo parlato molto lo scorso anno di competizione interna in McLaren. Da questo punto di vista, entreremo nel 2026 in totale continuità. Continueremo a correre alla maniera McLaren“.
Secondo il team principal italiano, ciò che ha fatto la differenza nel 2024, con la vittoria del Mondiale Costruttori, e nel 2025, con la doppietta Piloti–Costruttori, è stato soprattutto il modo in cui la squadra ha operato: “Se siamo riusciti ad avere successo nel 2024 e nel 2025, ciò che ha aggiunto ulteriore valore è stato il modo in cui lo abbiamo fatto: in maniera collaborativa, solidale, coesa, insieme ai nostri piloti“.
Questo, però, non significa immobilismo. Stella ha ammesso che la gestione della competizione interna richiede un grande dispendio di risorse, sia a livello di squadra sia per i piloti stessi. Ed è proprio su questo aspetto che McLaren intende intervenire: “Abbiamo condotto una revisione approfondita per capire dove migliorare. Nella maggior parte delle situazioni abbiamo detto: rifaremmo la stessa cosa. Ma abbiamo individuato alcune opportunità per snellire il nostro modo di operare“.