Il monegasco si esprime sulla neonata Ferrari al termine del filming day sul circuito modenese
Si alza il sipario sulla nuova era della Formula 1 e, questa mattina, gli occhi del mondo erano puntati sull’Italia per assistere ai primi chilometri percorsi dalla nuova Rossa di Maranello: la SF-26.
Il vociferare è alle stelle attorno a un ambiente come quello Ferrari, chiamato ancora una volta a non fallire all’alba del nuovo ciclo regolamentare. Le attenzioni non riguardano soltanto la vettura e le sue peculiarità tecniche, ma anche il futuro dei piloti, legato indissolubilmente alla competitività della neonata monoposto, in particolare quello di Charles Leclerc, più volte accostato ad altri lidi in caso di un’ennesima stagione deludente.
Il numero 16 della Ferrari, come ha sempre cercato di fare, guarda al prossimo futuro con grande ottimismo e fiducia in tutto il team che ha lavorato e che lavorerà per l’intera stagione attorno a una vettura chiamata, a tutti i costi, a essere competitiva. Il tutto all’interno di un contesto di stravolgimento tecnico completamente nuovo per tutti, nel quale anche i piloti devono immergersi il prima possibile per riuscire a sfruttare al massimo tutto il potenziale che la monoposto può offrire.
A questo proposito, il monegasco ha parlato ai microfoni di Sky Sport, sollecitato sul modo in cui lui e la squadra si sono preparati – e si stanno preparando – ai nuovi meccanismi di questa nuova era, sottolineando come l’alchimia di squadra, costruita ormai nel corso di diversi anni, abbia influito positivamente in vista di questo delicato passaggio. Queste le sue dichiarazioni: «La preparazione di noi piloti è stata particolarmente importante per quest’anno, dati i numerosi cambiamenti sulla vettura a cui adattarsi per fare il meglio possibile. È una sfida, ma anche una bella opportunità per poter fare bene da subito con queste nuove macchine».
Riguardo al suo percorso in Ferrari, giunto ormai all’ottavo anno, Leclerc lascia trasparire grande fiducia in coloro che lo hanno accompagnato attraverso numerosi cambiamenti e si dice pronto, insieme a tutto il team, ad affrontare anche quello di quest’anno senza sottovalutazioni o stime errate: «Sono in Ferrari da tanto e il fatto di aver attraversato molti cambiamenti con questo team mi dà fiducia nell’affrontare anche quest’altra sfida. Non stiamo sottovalutando nulla, ma stiamo spingendo al massimo per farci trovare pronti, consapevoli di essere cresciuti negli anni e di aver imparato ad affrontare questi momenti come squadra».
Tra i numerosi cambiamenti della vettura, il monegasco individua nell’adattamento al motore e nella nuova gestione energetica lo stravolgimento più significativo avvertito alla guida della SF-26. Così ha spiegato: «È difficile individuare il cambiamento più importante; sicuramente quello più significativo alla guida della macchina è la gestione della Power Unit, con una gestione in gara molto complicata alla quale dovremo adattarci in fretta, ma che sarà molto interessante da scoprire».
Secondo Leclerc, per iniziare ad adattare il proprio stile di guida a queste nuove vetture sarà fondamentale un mix tra istinto e un naturale processo di sensibilità ai nuovi meccanismi della monoposto, lasciando in secondo piano, almeno inizialmente, l’analisi dei dati e dei numeri, che serviranno successivamente a indicare la direzione da seguire.
Come sempre, l’augurio finale del monegasco è quello di riportare in alto la Rossa, ringraziando la passione che ogni anno non smette mai di accompagnare chi vive e lavora all’interno del progetto di Maranello.