Secondo il Corriere della Sera, il britannico avrebbe spinto per il cambio: Ferrari valuta un profilo dalla McLaren
Tra difficoltà di adattamento e risultati altalenanti, il primo anno di Lewis Hamilton in Ferrari non è andato secondo le aspettative. A incidere sul rendimento in pista del sette volte campione del mondo è stato, tra gli altri fattori, anche un rapporto tutt’altro che idilliaco con Riccardo Adami, ingegnere di pista con una lunga esperienza in Formula 1. Le difficoltà emerse nel lavoro quotidiano tra i due hanno spinto la Scuderia ad avviare una riorganizzazione dell’organigramma di pista, assegnando un nuovo incarico all’ingegnere italiano e ponendo di fatto fine alla collaborazione con Hamilton.
La volontà di Hamilton e il nome dalla McLaren
Un dettaglio significativo legato alla vicenda è stato riportato dal Corriere della Sera, in un editoriale firmato da Daniele Sparisci e Giorgio Terruzzi. Secondo quanto riferito, sulla separazione da Adami sarebbe stata determinante la volontà dello stesso Hamilton, che avrebbe insistito per interrompere il rapporto professionale con il proprio ingegnere di pista, manifestando l’intenzione di avviare un nuovo percorso con una figura tecnica differente. Una scelta che, secondo alcune ricostruzioni interne a Maranello, sarebbe stata letta come un capriccio del pilota britannico.
In attesa di una soluzione definitiva, Ferrari ha affidato il ruolo di ingegnere di pista ad interim a Carlo Santi, già noto per aver lavorato in passato con Kimi Räikkönen. Nei primi test stagionali sarà lui a dirigere i lavori in pista con Hamilton, affiancato da Bryan Bozzi, ingegnere di pista che segue stabilmente Charles Leclerc, così da garantire continuità nei flussi di dati e nelle procedure operative.
Parallelamente, la Scuderia sta valutando l’inserimento di una nuova figura tecnica dedicata ad Hamilton. Nonostante nei giorni scorsi fosse emerso il nome di Luca Diella come possibile candidato per il passaggio di testimone con Adami, Ferrari avrebbe avviato contatti anche con profili esterni. Sempre secondo il Corriere della Sera, il nuovo ingegnere di pista del britannico potrebbe arrivare direttamente dalla McLaren.
La situazione dovrebbe chiarirsi nei prossimi giorni, ma è evidente come Ferrari stia monitorando con attenzione l’evoluzione del quadro, consapevole che la stabilità del box e l’efficacia del lavoro in pista saranno elementi determinanti per il prosieguo della stagione.
Foto: Scuderia Ferrari HP