Il team di James Vowles è in crisi totale: la situazione è ai limiti del drammatico
Appare sempre più buio e oscuro il futuro della Williams: il team di Grove, dopo il crash test fallito, ha deciso di cambiare radicalmente i propri piani in vista di questo rivoluzionario 2026, anche con le attività rivolte a sponsor e fan.
La squadra britannica ha infatti rinunciato al lancio fisico della livrea 2026, inizialmente programmato per il 3 febbraio presso la factory del team di Dorilton Capital, optando però per una presentazione esclusivamente virtuale.
Alla base della decisione c’è, come si può immaginare, una tabella di marcia fortemente compromessa, aggravata da una serie di problemi strutturali emersi durante i crash test FIA: la nuova FW48, nonostante le buone premesse, ha fallito per tre volte consecutive le prove di omologazione, costringendo gli ingegneri a interventi correttivi profondi e soprattutto urgenti, dato che altre vetture sono già in pista.
E, sebbene il via libera definitivo sia poi arrivato, il prezzo pagato in termini progettuali (e di show per i propri fan) è stato estremamente elevato.
A creare ancor più sorpresa sono, ovviamente, le parole che il fin qui eccellente James Vowles aveva riportato negli ultimi anni: l’ingegnere britannico, protagonista visionario della rinascita e vero condottiero del team, aveva creato una filosofia all’interno della squadra decisamente vincente, tanto che nessuno si aspettava bruschi stop da un team in forte crescita.
Williams, la scelta per il nuovo telaio: 30kg di troppo?
Ma non c’è tempo per piangersi addosso in casa Williams: dunque, per garantire i requisiti di sicurezza imposti dalla Federazione, i meccanici sono stati costretti a rinforzare in modo significativo la struttura del telaio, sacrificando però… il peso, componente fondamentale anche in questa nuova generazione di auto.
La vettura si presenterebbe clamorosamente con un sovrappeso stimato tra i 20 e i 30 chilogrammi rispetto agli obiettivi iniziali: parliamo di un handicap che costerà quasi un secondo al giro e che, a meno di miracoli, costerà le ambizioni iridate della FW48.
In questo contesto, la presentazione virtuale diventa una scelta quasi obbligata: non tanto per il risparmio di lavoro, ma quanto più per un minore contatto con la stampa. Ma la situazione è chiara: oggi, senza discussione, il team in più grande in difficoltà si chiama Williams Racing.
Foto: Williams Racing