F1, affidabilità Mercedes ai test: sta per iniziare un nuovo dominio? Alcuni precedenti sono indicativi

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Mercedes, al termine dei cinque giorni di test, ha dimostrato una forza schiacciante in termini di affidabilità della PU

Se tre indizi fanno una prova, al termine del quinto giorno di test a Barcellona è apparso ormai evidente a tutti la schiacciante solidità e continuità della nuova PU Mercedes 2026, confermata sia da Kimi Antonelli sia da George Russell. Nel corso della mattinata di giovedì, infatti, il pilota italiano ha fatto segnare il miglior tempo della sessione, completando 90 tornate senza alcun inconveniente tecnico. Nel pomeriggio dello stesso giorno, poi, Russell ha ulteriormente abbassato il riferimento cronometrico, dando seguito a quanto già mostrato nella giornata di mercoledì, quando aveva portato a termine 92 giri nella sola sessione mattutina.

F1, affidabilità Mercedes ai test: sta per iniziare un nuovo dominio? alcuni precedenti sono indicativi

La casa di Stoccarda sembra dunque, dopo i giorni di dominio nei test di Barcellona, confermare pienamente tutte le voci che la indicavano come nettamente avanti sul fronte motoristico rispetto alla concorrenza. Di fronte a una dimostrazione di forza così evidente, però, guardando al passato sorge spontanea una domanda cruciale: quanto sono realmente profetici e significativi i dati raccolti nei test pre-stagionali? È già possibile, sulla base di questi numeri, tracciare gerarchie affidabili in vista della stagione ormai imminente?

In altre parole, chi ha dominato i test di Barcellona in passato è poi riuscito a confermarsi durante il campionato, oppure la storia recente della Formula 1 ci ha mostrato casi in cui prestazioni eccellenti nei test non hanno trovato continuità una volta iniziata la stagione?

Per provare a rispondere a questi interrogativi, analizziamo i test di Barcellona di due stagioni particolarmente significative nella storia recente di Mercedes, con l’obiettivo di capire se sia davvero corretto leggere i numeri emersi in questi giorni come il preludio a un’ulteriore stagione dominata dalla scuderia tedesca.

2014 – l’inizio del dominio

Il 2014, anno dell’esordio dell’era turbo-ibrida, segnò anche l’inizio di uno dei cicli più vincenti e dominanti della storia della Formula 1, firmato dalle Frecce d’Argento di Hamilton e Rosberg e dalla straordinaria superiorità della power unit tedesca. Secondo alcune stime, il motore Mercedes vantava un vantaggio di potenza compreso tra i 25 e i 50 CV rispetto alle unità Renault e Ferrari.

Già nei test invernali di Jerez emerse con chiarezza l’enorme affidabilità della F1 W05, nettamente superiore a quella degli avversari: Nico Rosberg completò 95 giri nel secondo giorno, mentre Lewis Hamilton ne percorse altri 62. La supremazia del propulsore Mercedes fu confermata anche dai team clienti, in particolare dalla Williams, che nell’ultima giornata di test fece segnare il miglior tempo con Felipe Massa dopo aver completato 88 giri.

F1, affidabilità Mercedes ai test: sta per iniziare un nuovo dominio? alcuni precedenti sono indicativi, in foto: Valtteri Bottas con la Williams nel 2014

Il campionato si rivelò poi un autentico tripudio Mercedes, che non concesse mai un barlume di possibilità alle altre squadre. In questo caso, dunque, ci troviamo di fronte a una situazione in cui la stagione ha rispecchiato fedelmente i valori emersi nei test, dall’inizio alla fine del campionato.

Il caso del 2017

Nel 2017 si assistette a un cambiamento regolamentare di forte impatto, soprattutto sul piano aerodinamico e sulle forme delle vetture, che divennero complessivamente più larghe e significativamente più veloci. Dopo i primi tre anni di dominio Mercedes, all’alba della nuova stagione le Frecce d’Argento si presentarono ai test del Montmeló con i favori del pronostico; tuttavia emersero non poche difficoltà sul fronte dell’affidabilità. Questi problemi consentirono comunque alla squadra di accumulare un buon chilometraggio, ma sensibilmente inferiore rispetto a quello del principale competitor dell’epoca, la Ferrari.

F1, affidabilità Mercedes ai test: sta per iniziare un nuovo dominio? alcuni precedenti sono indicativi, in foto: Sebastian Vettel in Ferrari nel 2017

Un guasto di natura elettrica compromise un’intera sessione mattutina della vettura di Hamilton. Per il resto dei test, molti chilometri vennero percorsi utilizzando mappature del motore estremamente conservative, con l’obiettivo di privilegiare la durabilità sul lungo periodo piuttosto che la prestazione pura, anche alla luce delle problematiche riscontrate. Il tutto a fronte di una Ferrari pressoché impeccabile sul piano dell’affidabilità, capace di accumulare un numero di giri impressionante, soprattutto con Vettel, che ne completò 139 in una singola sessione.

La stagione si rivelò un ulteriore successo per la Mercedes e per Lewis Hamilton, che conquistò in Messico il suo quinto titolo mondiale. Fu però anche, con ogni probabilità, l’ultima annata recente in cui la Ferrari, con Vettel, riuscì a competere seriamente per il campionato, almeno per buona parte della stagione. Si tratta dunque di un caso emblematico in cui, durante i test di Barcellona, il Cavallino Rampante ricoprì il ruolo di assoluta dominatrice, soprattutto in termini di affidabilità e consistenza, senza però riuscire a tradurre quella superiorità nei test in un primato netto nel corso del campionato.

In conclusione, analizzare il recente passato può aiutarci a contestualizzare quanto emerso in questi cinque giorni di test, mantenendo però la consapevolezza che, tra poco più di un mese, allo spegnimento del semaforo verde di Melbourne, molte cose potrebbero essere diverse rispetto a oggi. Non resta che goderci quello che questo sport ci consegnerà nei prossimi giorni.

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Marco 22 anni, Parma | appassionato a 360 gradi dello sport e della narrazione sportiva, amo le emozioni che essa trasmette ed aspiro a diventare un giornalista sportivo. Sto iniziando a porre le basi per il mio futuro collaborando con GPKingdom dal 2025 e con Gazzetta di Parma da Gennaio 2026.
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