Charles Leclerc sorride dopo il day 4 di Barcellona, la SF-26 lo sta mettendo a suo agio. Ecco le parole del monegasco
Mentre la mattina è stata di Hamilton, il pomeriggio di Barcellona ha parlato monegasco. Charles Leclerc ha ereditato il volante della SF-26 alle 14:00 e non lo ha mollato fino alla bandiera a scacchi, mettendo insieme la mostruosa cifra di 89 giri (415 km) in mezza giornata. Un tour de force necessario per cucirsi addosso una monoposto che, per ammissione dello stesso Charles, non perdona e richiede un reset mentale rispetto al passato.
Il cuore del problema è la nuova Power Unit. Con la parte elettrica triplicata in potenza, la gestione dell’energia è diventata il fattore X, il monegasco ha esordito con: “È stato positivo poter avere una giornata completa in condizioni più rappresentative. Con questi regolamenti tutto è nuovo, quindi c’è molto da imparare e da scoprire, e il modo di guidare la vettura è piuttosto diverso rispetto a quanto a cui eravamo abituati negli ultimi anni.
“E’ una vera sfida, ma anche un’opportunità per affrontare le cose in modo diverso. Mi sento sempre più a mio agio in macchina, anche se la gestione dei nuovi sistemi, in particolare con il maggiore contributo della parte elettrica della power unit, è impegnativa.” ha continuato.
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Chi cercava il “tempone” è rimasto deluso, ma era previsto. Leclerc, che ha chiuso la giornata con uno stint su gomme Hard, ha spento subito gli entusiasmi da cronometro: “In questa fase non guardiamo alle prestazioni, ma al completamento della nostra checklist e alla comprensione della vettura nel modo più approfondito possibile. C’è ancora molto da fare, ma siamo in linea con il nostro programma, e questo è incoraggiante nel nostro lavoro in vista del prossimo test in Bahrain.“
La Ferrari è in linea con il programma. E per un pilota che deve reimparare a guidare quasi da zero, sapere che la macchina risponde come previsto è la notizia migliore in vista del vero banco di prova in Bahrain.