Le parole di Lando Norris nel corso della conferenza stampa indetta da McLaren, il britannico vuole ripetersi.
Lando Norris comincerà la nuova stagione di Formula 1 con il numero 1, in virtù del titolo mondiale conquistato ad Abu Dhabi, al termine di un campionato molto combattuto con Oscar Piastri e Max Verstappen. Il successo iridato, ovviamente, ha conferito molta più sicurezza ed ambizione al pilota britannico che, nel corso della conferenza stampa indetta da McLaren, è apparso voglioso e desideroso di confermare quel titolo vinto nel 2025.
Queste, nel dettaglio, le parole di Lando Norris: “Vedere il numero 1 sulla macchina per la prima volta, sul casco o sulla tuta, ti fa realizzare e ti rievoca tutti i ricordi. È come se, vedendolo sopra qualcosa, finalmente fosse realtà. Mi vedo in Formula 1 ancora per tanti anni e voglio ancora provare a conquistare quanti più titoli possibili. Se non ci riuscissi mai più, sarei comunque felice. Ho dedicato gli ultimi 20 anni sin dai kart per raggiungere quello che abbiamo realizzato l’anno scorso insieme alla squadra, alla mia famiglia e al mio gruppo di amici. Dopo tanti sforzi e tanto tempo, ora è fatta”.
Norris ha, poi, dichiarato: “Credo che poche persone riescano a raggiungere il loro obiettivo nella vita, ma così è stato. Perciò, se mai doveste vedermi che non sorrido, tiratemi un pugno e ricordatemelo. Ho centrato il mio obiettivo di vita e sono molto contento, oltre che orgoglioso. È qualcosa che porterò sempre con me. Non sento nulla di diverso in vista di questa stagione, voglio ancora andare lì fuori e vincere. Se non dovessi conquistare nient’altro, avrei comunque sempre qualcosa di cui sono molto fiero. So che è un grande traguardo, ma di sicuro non mi ha tolto l’ambizione o il desiderio di farlo ancora, né mi fa approcciare a questa stagione come se non mi importasse”.
Il titolo ha dato nuova consapevolezza al britannico: “La mia motivazione per vincere è esattamente la stessa. Sicuramente non ho perso nulla, semmai sono ancora più sicuro di me. In passato ho detto che sono una persona che deve vedere qualcosa per crederci, specialmente se ha a che fare con me. Credevo di poter conquistare una pole o vincere una gara? Quando ce l’ho fatta, ho capito di poterlo fare. Per qualche motivo, è il modo in cui penso e credo alle cose. Sicuramente sono migliorato in tanti aspetti l’anno scorso da un punto di vista della preparazione mentale, nel vivere i momenti belli, quelli brutti e tutto ciò che sta nel mezzo.
Devo trovare la mia strada, senza ignorare quello che altri hanno fatto in passato, ma semplicemente capendo cosa mi motivi. Come ho detto altre volte, buona parte della mia motivazione non deriva dall’immaginarmi sul gradino più alto del podio con un altro trofeo in mano, ma dall’essere parte di una squadra, permettere loro di tenere i trofei, festeggiare e questo genere di cose. Non mi preoccupo troppo di cosa pensassero gli altri piloti. La mia motivazione è alta come sempre: provare a vincere e rendere il mio team orgoglioso”.
Dalla notte di Abu Dhabi sembra che sia cambiato qualcosa nei suoi confronti, da parte dei suoi colleghi. Questo il commento di Lando: “Sento come se ci fosse quel pizzico di rispetto in più che deriva dall’aver vinto qualcosa. Credo che le persone che ti conoscono sappiano che ci vuole tanto per raggiungere quello che abbiamo ottenuto la scorsa stagione.
Questo è il punto, è come se ti desse un bonus extra. Non viene richiesto, ma è qualcosa che arriva con quello. In realtà non ho parlato con molti altri piloti. L’altro giorno ho sentito Albon e Russell principalmente perché giochiamo a padel insieme. Non saprei, ma penso che soprattutto per loro, che sono arrivati in Formula 1 insieme a me nello stesso momento, questo abbia aumentato ancora di più la fame di vincere, in particolare per George, che è il favorito dei bookmakers”.