In mattinata è arrivata la notizia del cambio di visione da parte della FIA, circa la PU Mercedes, con la compagine tedesca messa all’angolo.
La nuova stagione di Formula 1 non è nemmeno cominciata che potrebbe essere già stravolta, ancor prima della gara inaugurale in programma a Melbourne, tra un mese esatto. Questa mattinata, infatti, è arrivata la notizia che ha confermato il cambio di rotta, da parte della FIA, nei confronti del caso PU Mercedes: la Federazione sarebbe pronta a cambiare i criteri di verifica dei motori introducendo misurazioni statiche che verranno effettuate su componenti anticipatamente riscaldati.
Una notizia che, se confermata ufficialmente, avrebbe del clamoroso e con Mercedes (sempre sicura sul lavoro svolto nel corso di questi mesi) che verrebbe messa in un angolo e con le spalle al muro. In questo senso sembra che sia stato decisivo il cambio di posizione di Red Bull: la compagine anglo-austriaca si è schierata dalla parte di Ferrari, Honda e Audi sostenendo l’illegalità della soluzione trovata da Mercedes.
La scuderia della Stella D’Argento avrebbe trovato un sistema con cui aggirare i limiti imposti dal nuovo regolamento sul rapporto di compressione, fissato a 16:1, riportandolo verso il valore di 18:1 previsto dalle normative della passata stagione. Ma c’è di più: secondo quanto riportato da Motorsport.com, infatti, la nuova creatura di Brackley sarebbe equipaggiata di una testata che, all’interno di ogni cilindro, ingloberebbe una seconda micro-camera. Questa sarebbe attiva solo a freddo mentre a caldo verrebbe irrimediabilmente isolata grazie a pressioni incredibilmente elevate, riducendo il volume della camera di combustione e innalzando drasticamente il rapporto di compressione durante la marcia.
Lo “stratagemma tecnico” trovato dalla Mercedes, però, potrebbe non vedere mai la luce in modo ufficiale visto che la PUAC sta già studiando un compromesso che possa accontentare tutti, motoristi compresi. L’obiettivo è quello di compensare artificialmente quei 10-20 cavalli in più di cui disporrebbe Mercedes ma non è affatto semplice e, soprattutto, difficilmente realizzabile in termini cosi brevi. Non è da escludere, poi, un possibile cambio di carburante da parte della stessa Mercedes visto che lo sviluppo delle nuove benzine, come anticipato anche da Mattia Binotto, potrebbe garantire un vantaggio maggiore rispetto alla soluzione trovata dalla casa tedesca.