Nel corso della presentazione della nuova Aston Martin Fernando Alonso ha espresso la sua opinione sulla questione legata al motore Mercedes.
Aston Martin è stato l’ultimo team a presentare la livrea per la prossima stagione di Formula 1. Un lancio attesissimo visto che la AMR26 rappresenta la prima creatura di Adrian Newey con la compagine britannica. Nel corso della presentazione della monoposto non sono mancati gli argomenti, tra le domande rivolte ai due piloti, in special modo riguardanti il motore Mercedes. Fernando Alonso, interrogato sull’argomento ha risposto in maniera piuttosto chiara.
Queste le sue parole: “Non lo so. Onestamente non conosco i dettagli e non sono sicuro dei benefici. Non sono un esperto della materia e dunque mi fido della FIA per il controllo e la supervisione e mi fido di Honda e Aramco per avere un motore sufficientemente competitivo. Ovviamente sarebbe positivo avere le stesse regole e le stesse condizioni per tutti. Non è positivo partire dietro qualcuno che sta esplorando qualcosa che non era destinato ad essere esplorato. Ma anche questa è la Formula 1, quindi bisogna capire che tutto quello che succede è controllato dalla FIA e bisogna accettare la decisione finale“.
Sulla nuova monoposto ha, poi, aggiunto: “Credo che questo sia un momento molto importante per la squadra. È la prima volta che siamo una squadra ufficiale e abbiamo tutti i nuovi pezzi che si stanno mettendo insieme. Penso che sarà un anno molto interessante. È sempre importante dove si parte in Australia, ma credo che la seconda parte della stagione sarà ancora più importante della prima, se si capisce il punto debole della vettura e si individuano abbastanza presto i problemi su cui lavorare.
È sicuramente un momento di grande orgoglio. Ho gareggiato contro Adrian per tutta la mia carriera e ora, finalmente, posso guidare una delle sue auto. Penso che quest’anno rappresenti una sfida enorme con il nuovo regolamento, essendo una squadra ufficiale, avendo dalla nostra parte Honda e Aramco, con la sfida che i carburanti sostenibili rappresentano per il regolamento 2026. Sono molto orgoglioso di far parte di questa famiglia e di questa organizzazione, e non vedo l’ora di condividerne il successo”.