Mattinata produttiva per George Russell e la Mercedes anche se il pilota lancia l’allarme sulla W17, il caldo è letale per il team di Brackley?
Dopo i problemi di affidabilità che hanno fermato Kimi Antonelli nel pomeriggio, arriva l’analisi tecnica di George Russell. Il pilota inglese, che ha portato al debutto la W17 nella sessione mattutina, ha lanciato il primo vero campanello d’allarme della stagione: la “magia” vista nello shakedown di Barcellona sembra svanita nel deserto.
Russell è stato diretto nel descrivere una mattinata passata a litigare con il setup. “Abbiamo avuto un primo giorno difficile qui in Bahrain” ha ammesso il numero 63. “Avevamo avuto tre giorni solidi in pista a Barcellona, ma qui in Medio Oriente non siamo partiti con il piede giusto”. Il problema principale sembra essere la sensibilità della monoposto alle temperature elevate dell’asfalto di Sakhir. “Stavamo sperimentando con il bilanciamento generale della vettura questa mattina, ma non la sentivo reattiva come in Spagna. Questo è in parte dovuto alle temperature della pista più alte, ma c’è del lavoro da fare per portare la W17 in una finestra di funzionamento migliore”.
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Oltre ai guai interni aggravati dal guasto alla sospensione che “purtroppo ci ha fatto perdere molti giri questo pomeriggio tenendo Kimi ai box” Russell ha già buttato un occhio al cronometro degli avversari. “I nostri concorrenti, in particolare Red Bull Racing e McLaren, hanno impressionato ancora una volta, proprio come avevano fatto a Barcellona” ha sentenziato George, inserendo a sorpresa il team di Woking tra i riferimenti assoluti accanto ai campioni in carica, un dettaglio che aggiunge pressione a Brackley. “È chiaro che abbiamo del terreno da recuperare e stiamo già lavorando duramente per farlo”.
Copertina: Mercedes