Un inizio HORROR quello dell’Aston Martin nel 2026: dai ritardi a Barcellona a quelli in Bahrain. Stroll scopre le carte?
Lance Stroll ha fatto suonare la campanella d’allarme. Che l’inizio di 2026 della scuderia capitanata da papà Lawrence fosse travagliato era ormai noto a tutti, ma le parole del canadese sono più preoccupanti del previsto.
La “verdona”, presentata ufficialmente pochi giorni fa, nella serata italiana di lunedì, ha cambiato già in mattinata la prima Power Unit della stagione, dopo pochi kilometri percorsi nel circuito della Catalogna ed un sola giornata di prove nel deserto del Bahrain.
Era ormai noto che il nuovo motore fosse indietro rispetto alla tabella di marcia, in quanto la collaborazione con Honda sembrava aver subito da subito rallentamenti, ma la situazione sembra essere più drastica di quanto ci si aspettasse. Lo stesso Stroll ha sottolineato come la squadra sia indietro proprio dal punto di vista del chilometraggio: il canadese aveva completato circa 40 giri a Barcellona e la situazione non è migliorata esponenzialmente nel medio-Oriente.
Il problema, però, non sembra essere solo una questione di motore, proprio come sottolineato da Lance stesso.
Le parole di Lance Stroll
“Stiamo ancora imparando la macchina e il motore, ma abbiamo molto lavoro da fare – Ha esordito il numero 18 – dobbiamo ancora recuperare molto. Abbiamo circa 400 giri in meno rispetto alla concorrenza, considerando Barcellona e ciò che abbiamo saltato. È così e basta. Ci concentriamo su dove siamo e su ciò che possiamo migliorare andando avanti, questo è tutto ciò che possiamo fare”
Il pilota classe 1998 ha continuato così: “Il tempo dirà quanta prestazione riusciremo a estrarre. Al momento abbiamo i problemi che abbiamo: stiamo cercando di migliorare a ogni run, ogni giorno, e vedremo quanto margine riusciremo ancora a tirare fuori dalla macchina”.
“È una combinazione di fattori: motore, bilanciamento, grip. Non è una sola cosa, è un insieme. Sì, una parte dipende dal motore, sicuramente una parte importante. Alla fine, se alcune vetture vanno quattro secondi più veloci di altre, non è che ci sia molto da imparare da questo. È più una differenza di grip e di prestazione”
Delle parole molto preoccupanti dette da Stroll, che ha messo in questo modo in guardia tutta la squadra, oltre a scoprire le carte nei confronti degli avversari. La prima vettura disegnata da Adrian Newey sembra perciò non essere partita sui binari giusti, ma la stagione non è ancora iniziata e fli stessi test della prossima settimana possono essere molto più indicativi.
Foto: Aston Martin Aramco F1 Team