Senza filtri Fernando Alonso che non ha utilizzato mezzi termini per dire la sua sul nuovo regolamento della F1.
E’ stata una tre giorni di test da incubo per Aston Martin, prigioniera dei gravi problemi della PU Honda che, secondo alcuni dati, rischierebbe di esplodere arrivata a 11mila giri. Una situazione, dunque, drastica per Fernando Alonso e Lance Stroll con il due volte campione del mondo particolarmente sconsolato, viste le grandi aspettative della compagine britannica e degli stessi piloti dopo l’ingaggio di Adrian Newey. Alla prima gara stagionale manca meno di un mese ma non sembra esserci grosso ottimismo in casa Aston, almeno per la prima parte di campionato.
Nel frattempo, Fernando Alonso ha parlato del nuovo regolamento seguendo a ruota le parole di Max Verstappen. Queste le dichiarazioni dello spagnolo: “Sono diverse. Tutta questa energia toglie un po’ di sfida al pilota. Negli anni 90 e primi anni 2000, erano le macchine migliori da guidare, leggere, tanto sound, dove il tempo lo trovavi rischiando di più, andando in una curva veloce in pieno e mollando solo un filo. Ti prendevi dei rischi come pilota.
Ora non c’è più da prendere rischi come pilota, si tratta di avere più energia, perché la usiamo tutti sui rettilinei e in curva non vogliamo sprecarla. Quindi, questo fa sì che in curva andiamo abbastanza piano, mentre poi nel rettilineo abbiamo tutta l’energia disponibile. Però andando piano in curva, la funzione principale del pilota, che è rischiare tutto in curva, sta un po’ morendo. In curva ormai fai poco”.
L’iberico ha, poi, aggiunto: “Qui in Bahrain, la Curva 12 è sempre stata una curva molto impegnativa. In passato sceglievi il livello di carico aerodinamico in modo da poterla fare in pieno. Era la sensibilità del pilota a fare la differenza sul giro. Ora in Curva 12 siamo circa 50 km/h più lenti perché non vogliamo sprecare energia lì: vogliamo averla tutta sui rettilinei. Quindi invece di farla a 260 km/h la fai a 200 km/h, e a quella velocità chiunque può guidare la macchina, anche uno chef può guidarla in Curva 12. Ma non vuoi sprecare energia, perché ti serve sul rettilineo successivo”.
E infine: “Quindi capisco i commenti di Max, perché dal punto di vista del pilota vorresti fare la differenza in curva andando 5 km/h più forte, ma ora sei dettato da quanta energia avrai sul rettilineo dopo. Ma allo stesso tempo questa è la Formula 1 ed è sempre stato così. Ora è l’energia. Due anni fa, quando ha vinto tutte le gare, era il carico aerodinamico. Lui poteva entrare in curva a 280 km/h e noi a 250 km/h perché non avevamo lo stesso carico.
Alla fine dei conti, questa è la F1. Abbassiamo la visiera, andiamo, ed è sempre lo stesso motorsport. A volte andiamo ai kart a noleggio qui in Bahrain e ci divertiamo un sacco con un kart a noleggio. Amiamo ancora le corse, amiamo ancora competere, e per quanto riguarda il regolamento capisco che ci sia meno contributo della guida. Ma credo che dopo tre o quattro gare avremo un’idea più chiara”.