Nonostante i soli 5 giri della mattina in Bahrain, la Rossa ha scoperto le carte: l’ala posteriore della Ferrari sarà l’asso nella manica?
La mattinata della Ferrari non è stata delle migliori: solo 5 giri completati da Lewis Hamilton, poi una lunghissima sosta ai box per dei presunti problemi di usura. La presenza in pista del 7 volte campione del Mondo, però, ha rubato la scena per una specifica dell’ala posteriore… atipica!
La Ferrari ha sviluppato un nuovo modo per aprire l’ala posteriore, completamente diverso rispetto a quello del DRS della passata stagione e da quello degli avversari. Il logo HP, che fino a ieri era sempre rivolto verso l’alto, adesso cambia orientamento: quando l’ala posteriore viene aperta, “guarda” verso il basso.
VIDEO – L’ala posteriore della Ferrari che ruota a 270 gradi!
Dopo l’innovativa aletta posizionata sull’ala posteriore per massimizzare i flussi in uscita dal diffusore, gli ingegneri della Rossa stanno continuando a portare in pista aggiornamenti rivoluzionari.
Quali sono i possibili vantaggi?
Il regolamento tecnico lascia molta libertà sullo sviluppo dell’ala posteriore, perciò la soluzione portata in pista della Ferrari non dovrebbe essere limitata in alcun modo dalla FIA. Aveva già fatto scalpore la soluzione ideata dall’Alpine, diversa dal concetto di DRS della scorsa stagione. Gli ingegneri di Enstone hanno infatti ideato un sistema per cui l’ala posteriore collassa dopo una certa velocità.
Con la soluzione elaborata a Maranello si raggiunge una sorta di espansione della sezione dell’aerodinamica attiva al posteriore. L’attivazione non è più comandata da un attuatore centrale sul mainplane che fa alzare l’ala, ma sugli endplate. L’elemento centrale dell’ala posteriore viene fatto ruotare di 180 gradi in più rispetto alle soluzioni più tradizionali, creando una sezione maggiore.
Il vantaggio stimato, secondo alcune voci di paddock, sarebbe di 8-10 km/h. Un dato non ancora confermato, ma qualora fosse reale garantirebbe un ottimo vantaggio alla scuderia di Maranello.
Foto: F1/X, Scuderia Ferrari HP