Nel corso della conferenza stampa di oggi Charles Leclerc ha toccato diversi temi, dalla competitività della Ferrari alle partenze.
La Ferrari sta sorprendendo positivamente in questi test ma è ancora molto presto per fare delle previsioni accurate. La Formula 1 è entrata ufficialmente in una nuova era e sono ancora parecchie le cose da capire e comprendere, per quanto questo stia risultato più difficile del previsto per piloti ed ingegneri. Tornando al Cavallino Rampante, però, la SF-26 sembra essere nata bene e con una buona affidabilità, oltre a soluzioni aerodinamiche molto interessanti con la nuova ala posteriore di oggi.
Charles Leclerc, il quale sarà in pista nella giornata di domani, è stato protagonista della conferenza stampa di oggi toccando temi interessanti. Queste sono state le parole del pilota monegasco: “La Ferrari sembra buona dall’esterno durante i test, ma penso sia ancora troppo presto per trarre conclusioni. Tutti stanno nascondendo il proprio gioco e cercando di far credere che l’altro team sia il più veloce. Non siamo davvero sicuri di dove ci troviamo. Abbiamo provato la maggior parte delle cose che volevamo e penso sia stata una preparazione molto buona per la prima gara. Per quanto riguarda le prestazioni, dovremo attendere la prima qualifica”.
Sul tema legato alle partenze, fondamentale in cui la Ferrari sembra essere in vantaggio sugli altri, ha dichiarato: “La partenza è un momento molto importante della gara e l’abbiamo tenuto in considerazione. È ancora difficile come per tutti, ma forse siamo leggermente avvantaggiati. Sono contento di questo perché in Australia ogni start sarà fondamentale: si possono guadagnare o perdere molte posizioni”.
Sulla possibilità di aumentare il numero di Sprint Race (passando dalle attuali 6 a 12) Leclerc ha aggiunto: “Mi piacciono le sprint, ma credo che debbano rimanere una minoranza delle gare. Se in futuro diventassero uno standard, non sarebbe l’ideale, o almeno a me non piacerebbe così. Comunque guiderò e mi adatterò, ma sei sprint mi sembrano il numero giusto”.
Foto: Scuderia Ferrari