Fred Vasseur è tornato a parlare nuovamente del ruolo della stampa italiana, di seguito le parole del manager francese.
Nel corso della scorsa stagione ci sono stati screzi tra Fred Vasseur e la stampa italiana con il manager francese che, più volte, ha puntato il dito contro i giornalisti del Bel Paese accusandoli di remare contro il Cavallino Rampante. Complici le scarse prestazioni della vettura, poi, il tutto è stato amplificato con lo stesso Vasseur che si è lamentato anche nel corso dei test appena conclusi, a causa delle continue domande sulla rottura tra Lewis Hamilton e il suo ingegnere di pista Riccardo Adami.
Nel corso di un’intervista rilasciata ai media francesi Vasseur è tornato sull’argomento parlando in questo modo: “In Italia è tutto amplificato. Sia nel bene che nel male. Bisogna costantemente calmare l’euforia positiva, così come la negatività. Io cerco solamente di proteggere le persone del team, ma è il mio mestiere. E lo sapevo quando ho firmato. C’è un entusiasmo particolare intorno alla squadra che fa si che si rischia di perdere rapidamente la strada e che le persone spendano troppe energie per questo. Devo proteggere le persone da queste ondate”.
Il francese ha, poi, aggiunto: “Bisogna slegare le voci dalla realtà. In Italia si possono avere anche 15 anni di contratto ma ciò che non cambierà mai è l’atteggiamento della stampa. Quello che conta è la relazione che ho con Ferrari. Quando queste indiscrezioni impattano sulla squadra e i nostri dipendenti, è dannoso e mi disturba. Per quanto riguarda me, so a che punto sono con il management. Quando invece si comincia a parlare di persone che lavorano nell’ombra, lì trovo che sia una mancanza di rispetto”.