Ferrari ha avuto l’intuizione del 2026 e potrebbe aver guadagnato ben 5 decimi sugli altri avversari che non possono copiarla! Ecco di cosa si tratta.
Dal 2014 in Formula 1 è in vigore una regola che la FIA ha però deciso di rimuovere in vista del campionato 2026. La Ferrari sembra aver colto la palla al balzo, battendo la concorrenza sul tempo. Questa intuizione avrebbe permesso, secondo fonti autorevoli, di ottenere fino a 0,5 secondi di vantaggio sui competitor.
La famosa modifica è la Flick Tail Mode: un’innovazione che, in realtà, rappresenta una rivisitazione dello sfruttamento dei gas di scarico dei celebri blown exhaust dell’era pre-ibrida, fino al 2014. All’epoca gli scarichi erano due e potevano essere collocati in diverse zone del retrotreno: in prossimità del fondo per isolarlo e aumentarne l’efficienza, oppure più in alto per permettere al diffusore di generare maggiore carico aerodinamico.
Tornando alla SF-26, la rossa ha inserito un flap con il compito di reindirizzare i gas roventi verso l’alto e in direzione dell’ala posteriore. L’effetto benefico è notevole: il posteriore riesce a generare più carico aerodinamico e, allo stesso tempo, viene ripulito il flusso dei gas in uscita, da sempre un grattacapo per gli ingegneri del circus.
Inoltre, migliora anche l’estrazione del diffusore, creando una depressione nella zona circostante e costringendo la SF-26 a estrarre più aria dal fondo. L’effetto domino porta alla creazione di una maggiore depressione sotto la monoposto, aumentando in modo sostanziale la downforce complessiva. Oltre a questo, il sistema isola il flusso schermandolo dal tyre squirt del progetto 677 e, secondo Motorsport.com, potrebbe valere mezzo secondo al giro rispetto alla concorrenza, anche se questo dato resta da verificare in pista.
In pista, però, i vantaggi dovrebbero emergere soprattutto in uscita di curva, quando si utilizzano marce più basse: grazie ai rapporti più alti e ai regimi motore elevati, l’uscita dei gas è più copiosa e amplifica ulteriormente l’effetto descritto, senza intaccare in alcun modo la prestazione sul rettilineo.
Perché gli altri non possono copiarla?
Questa soluzione è possibile solo grazie a un preciso compromesso meccanico. A Maranello hanno sfruttato la scelta di adottare un turbo più piccolo, rivedendo l’intero pacchetto posteriore, inclusa la trasmissione. Compattando il retrotreno, gli ingegneri hanno potuto arretrare il tubo di scarico e creare lo spazio necessario per la nuova “aletta magica”.
Il regolamento consente di inserire appendici aerodinamiche soltanto entro uno spazio di 60 mm dall’asse posteriore e, senza il compromesso tecnico evidenziato, legato anche al differenziale arretrato, l’operazione sarebbe impossibile. Per replicare questa soluzione sarebbe necessaria una riprogettazione completa del retrotreno, intervento che nessun team può effettuare prima del 2027. Questo lascia alla Ferrari un vantaggio potenzialmente sostanziale. L’unico team che potrebbe rivoluzionarsi nel 2026 è la Haas, che condivide lo stesso retrotreno della rossa.
Leggi anche: FOTO – Ferrari 499P 2026, ecco le prime immagini della rossa per il WEC
Lo stesso Loïc Serra ha commentato la Flick Tail Mode definendola la ciliegina sulla torta della sua SF-26: “La cosa più importante non è avere una buona macchina ora, ma essere in grado di migliorarla durante la stagione. Siamo partiti da zero e questo ci ha offerto molte opportunità. Il rovescio della medaglia è che quando ci sono così tante possibilità… ci si può perdere in fretta. Il mio scarico? Non è proprio il mio scarico, è lo scarico del team. Mi considero semplicemente l’ultimo anello della catena”.
“Ammetto che è bello vedere l’effetto prodotto dalle nostre creazioni, ma in definitiva, questi regolamenti ci hanno dato una tabula rasa e numerose opportunità. Ciò che migliora davvero le prestazioni di un’auto è raramente visibile. È la somma di tanti piccoli dettagli” ha concluso