Paura in tutto il Medio Oriente: anche il motorsport rischia di rimanerne coinvolto
In questo momento, innanzitutto, il primo pensiero va a tutti i coinvolti in questa drammatica situazione. Non possiamo far altro che schierarci a favore di una pace rapida e duratura, ed allo stesso modo abbracciare chi sta vivendo momenti di terrore e di paura.
È nostro dovere però anche riportare ciò che succede nel mondo del motorsport. Se la Formula 1 sembra in questo momento meno coinvolta (se non per i voli cancellati), più a serio rischio c’è il WEC (in Qatar a metà marzo), mentre per la MotoGP si proporrà il problema opposto nel rientro dalla Thailandia.
La situazione per le prime gare di F1
Come già anticipato la Formula 1, come tutto il mondo, è in attesa dopo le terribili notizie di questa mattina riguardanti il Medio Oriente. La prima certezza è che tutti i voli (con scali nelle capitali della zona) che trasportavano gli addetti ai lavori a Melbourne sono stati cancellati.
I tre Gran Premi non sono al momento a rischio, anche se chiaramente tutti coloro che dovevano essere a Melbourne tra oggi e domani arriveranno con qualche giorno di ritardo.
Di seguito, invece, il comunicato della FOM: “Le nostre prossime tre gare si svolgeranno in Australia, Cina e Giappone, non in Medio Oriente. Quelle gare sono ancora distanti diverse settimane. Come sempre, monitoriamo attentamente qualsiasi situazione di questo tipo e collaboriamo strettamente con le autorità competenti“.
Foto: McLaren, Scuderia Ferrari