Attraverso un portavoce ufficiale la Formula 1 ha comunicato che, al momento, non vi è un impatto diretto sul calendario.
La crescente tensione in Medio Oriente sta creando problemi anche alla Formula 1. Numerosi disagi, dal punto di vista logistico, per i vari team che si sono messi in viaggio verso l’Australia, sede del primo appuntamento stagionale. I bombardamenti in Bahrein, nei pressi del circuito, hanno costretto la Pirelli ad annullare i test di Mercedes e McLaren con conseguenti disagi per tutti i lavoratori impegnati in quel di Sakhir.
Attraverso un portavoce ufficiale la Formula 1 ha provato a fare chiarezza sui primi tre appuntamenti stagionali (Australia, Cina e Giappone: “Le prossime tre gare in programma si terranno in Australia, Cina e Giappone, quindi non in Medio Oriente, e gli appuntamenti in quell’area geografica sono previsti solo tra alcune settimane, per cui al momento non vi è alcun impatto diretto sul calendario. Come accade in ogni circostanza simile, stiamo osservando con grande attenzione l’evolversi degli eventi e manteniamo un dialogo costante con le autorità competenti per valutare ogni aspetto legato alla sicurezza e all’organizzazione delle nostre competizioni”.
In questo momento, dunque, tutto sembra essere sotto controllo dal punto di vista logistico mentre appare più difficile fare previsioni per i GP di Bahrein e Arabia Saudita, in programma nel mese di Aprile.
Foto: Scuderia Ferrari