Lando Norris non è tranquillo dopo le FP2 del GP d’Australia per il ritorno della F1, pochi giri e tante domande sulla MCL40
Il venerdì che inaugura la stagione 2026 del GP d’Australia si chiude con sensazioni contrastanti in casa McLaren. Se da un lato il team può sorridere per le prestazioni di vertice, dall’altro Lando Norris ha vissuto una prima giornata decisamente complicata all’Albert Park, segnata da pesanti problemi di affidabilità che lo hanno tenuto lontano dalla pista nei momenti cruciali.
La prima sessione di prove libere del pilota inglese è stata un vero calvario: Norris ha fin da subito riportato cambi di marcia bruschi e irregolari. Dopo aver tentato di diagnosticare il problema all’interno del box, Lando è stato costretto a scendere definitivamente dalla sua MCL40 a 20 minuti dal termine della sessione, fermando il contatore a soli 7 giri percorsi e chiudendo in diciannovesima posizione (1m24.391s).
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A fare luce sulla natura del guasto è intervenuto il Chief Technical Officer & Chief Designer, Rob Marshall: “Nelle FP1, abbiamo indagato su un problema sulla vettura di Lando che ha confermato un problema di controllo della trasmissione, che abbiamo risolto prima della sessione successiva”. Una riparazione d’emergenza fondamentale per salvare il piano di lavoro pomeridiano ed evitare che il problema alla trasmissione compromettesse l’intero weekend.
Nelle FP2 la situazione è parzialmente rientrata: nonostante qualche piccolo intoppo nei primissimi minuti, Norris è riuscito a mettere insieme un solido stint lungo nell’ultima mezz’ora, completando 29 giri e agguantando la settima piazza. Tuttavia, il tempo perso al mattino pesa enormemente.
“Una prima giornata difficile, ma è bello essere di nuovo in macchina per l’inizio di una nuova stagione” ha dichiarato Norris, analizzando a freddo il suo venerdì. “Non abbiamo girato quanto avremmo voluto questa mattina, a causa di alcuni problemi di affidabilità, quindi siamo un po’ indietro in termini di chilometraggio e apprendimento”.
L’inglese non nasconde la preoccupazione per i chilometri mancanti, cruciali in questa fase di scoperta tecnica, ma suona la carica per i suoi ingegneri: “Con questi nuovi regolamenti, il tempo in macchina è molto importante, quindi abbiamo un po’ di lavoro da fare questa sera per recuperare. Abbiamo dei buoni dati da analizzare dalla seconda metà delle FP2, e c’è molto che possiamo imparare da ciò che hanno fatto i nostri concorrenti. Lavoreremo duramente stasera e cercheremo di chiudere quel divario prima di rimetterci in macchina per le FP3 di domani”.
copertina: McLaren