Gran venerdì in spolvero per George Russell in Australia che però pensa che alla sua Mercedes manchi ancora uno step per tornare davanti a tutti anche nelle qualifiche.
Il venerdì australiano della Mercedes è stato risollevato dopo le FP1 da George Russell. Il pilota inglese ha chiuso le FP2 al terzo posto con un tempo di 1:20.049, il passo gara fa paura a tutti ma comunque il numero 63 non è ancora convinto della sua W16.
La prima sessione di libere non è stata certamente la partenza che la Mercedes sognava per la nuova era tecnica del 2026, con Russell capace di non andare oltre la settima posizione. “Non abbiamo avuto il primo venerdì più liscio della stagione,” ha esordito l’inglese.
A frenare lo sviluppo aerodinamico sono stati i complessi sistemi della nuova Power Unit: “Le FP1 sono state una sessione dura in cui abbiamo faticato a ottimizzare la raccolta e l’impiego della batteria, questo ha richiesto la maggior parte della nostra attenzione e quindi non abbiamo potuto concentrarci sul lavoro di assetto se non molto più tardi in quell’ora”. ha spiegato Russell
Una volta risolte le noie elettroniche, la pista ha presentato un conto salato: “Quando l’abbiamo fatto, la macchina aveva molto sottosterzo, e non abbiamo avuto nemmeno il tempo di mettere insieme un long run,” ha ammesso il numero 63. Entrambi i piloti, infatti, hanno dovuto fare i conti con un bilanciamento vettura fortemente limitato dal sottosterzo.
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Il lavoro dei tecnici tra le due sessioni ha però permesso di raddrizzare il weekend. “Per fortuna, abbiamo fatto un passo avanti positivo per le FP2 e abbiamo avuto una sessione molto migliore,” ha confermato Russell con sollievo. “La macchina sembrava più in sesto e abbiamo completato una buona quantità di lavoro sia sul giro secco che sui long run“.
Il terzo tempo finale, seppur dietro alla super McLaren di Oscar Piastri, rilancia le ambizioni della Stella a Tre Punte in vista delle qualifiche: “Questo ci mette in una posizione decente per il resto del weekend,” ha analizzato il pilota britannico.
Tuttavia, il divario da colmare richiede una giornata di straordinari per ingegneri e meccanici: “La parte più forte della griglia sembra molto competitiva e dovremo fare un altro passo avanti durante la notte se vogliamo essere nella lotta per la pole position, vediamo cosa riusciamo a fare”.
copertina: Mercedes.com