Il primo weekend stagionale di Formula 1 ha messo in luce tutti i dubbi legati al nuovo regolamento, i 120 sorpassi in gara traggono in inganno.
I timori legati al nuovo regolamento, e alla bontà delle tantissime novità apportate dalla Federazione, si sono tramutati in realtà nel corso del primo weekend stagionale. In Australia, specie durante la qualifica del sabato, sono venuti a galla tutti i dubbi legati alla ripartizione equa tra motore termico e motore elettrico con scene surreali che, nel corso della storia della Formula 1, si sono viste decisamente di rado: piloti che, durante il giro di qualifica, sono stati inevitabilmente costretti ad alzare il piede a metà rettilineo per recuperare la maggiore quantità di energia elettrica possibile a discapito di un ingresso in curva molto più lento rispetto a quello a cui si era abituati.

Le paure e le lamentele dei piloti (a cominciare da Max Verstappen) hanno trovato fondamento nel fenomeno del Super Clipping, il quale non ha risparmiato nessuno (salvo i due piloti di Mercedes, in minor parte). La Federazione, in questo senso, non si è ancora espressa in maniera ufficiale ma appare molto chiaro che più di qualcosa va rivisto, in linea con quelle che sono le linee guida non scritte che fanno della Formula 1 la rappresentazione massima della velocità pura. Lo specchietto per le allodole, soprattutto per gli spettatori neofiti, è stato rappresentato dalla gara odierna in cui si sono registrati ben 120 sorpassi, contro i 45 dell’edizione precedente della gara di Melbourne.
Tutto risolto quindi? Assolutamente no. La quantità dei sorpassi effettuati dai piloti in pista, nel corso dell’appuntamento australiano, stride con la qualità degli stessi; la maggior parte delle lotte, compresa quella splendida tra Charles Leclerc e George Russell nelle prime battute, è avvenuta quasi esclusivamente a causa del continuo risparmio di energia elettrica con conseguente superiorità della vettura che seguiva. Un esempio lampante è dato dal sorpasso effettuato dal pilota Mercedes, nei confronti del monegasco della Ferrari, al giro sei: Leclerc, in totale clipping nel secondo rettilineo dopo quello dei box, ha letteralmente frenato circa 300 metri prima dell’ideale punto di staccata permettendo al numero 63 in argento di sverniciarlo come se fosse fermo.
Il pubblico giovane, annebbiato dalla scalata del prodotto Drive To Survive, potrebbe benissimo accontentarsi di uno spettacolo artificioso ma chi mastica corse e velocità non può entusiasmarsi per un regolamento che, al momento, predilige il divertimento dato da squilibri evidenti piuttosto che un weekend in cui a prendersi la scena sono il superamento dei limiti e la velocità stessa, senza censure e consumi. Il primo capitolo della stagione è andato via tra bocciature, incredulità e la sensazione che qualcosa dovrà necessariamente essere modificato per impedire l’effettivo stravolgimento dell’essenza della velocità e, in generale, della Formula 1 stessa.
Foto: Formula 1 e Audi F1 Team