George Russell ha rischiato di veder vanificata la sua vittoria: l’inglese si è infatti mosso prima dello spegnimento dei semafori
Il Gran Premio d’Australia 2026 va in archivio, e con esso la prima vittoria di questa nuova generazione targata Mercedes. Proprio il vincitore George Russell, però, ha rischiato una penalità al momento della partenza per un possibile jump start, una situazione che avrebbe potuto cambiare completamente il risultato finale e consegnare la vittoria al suo compagno di squadra, il bolognese DOC Kimi Antonelli.
Il pilota britannico della Mercedes è riuscito comunque a restare inizialmente in scia alle due SF-26 di Leclerc ed Hamilton e, effettuato il pit-stop, a conquistare e mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi, con Antonelli alle sue spalle in seconda posizione: tuttavia, analizzando le immagini della partenza emerge un dettaglio curioso che ha alimentato i soliti dibattiti e discussioni.
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Russell si muove prima del via della gara: perchè non è stato penalizzato? Il motivo
Come si può vedere dai video che circolano sui social, ripresi poi dagli amici di F1inGenerale, Russell ha posizionato la propria monoposto leggermente più indietro rispetto al punto ideale della piazzola in griglia. Una scelta non di certo irregolare (è infatti l’opposto, ovvero superare la riga, ciò che vieta il regolamento), ma allo stesso tempo con possibili conseguenze tecniche rilevanti, perché i sensori installati sull’asfalto rilevano eventuali movimenti della vettura prima dello spegnimento dei semafori.
Ed è proprio questo che fa discutere: osservando i replay dello start, si nota infatti un lieve movimento della gomma anteriore della Mercedes prima che le luci rosse si spengano. In condizioni normali, il regolamento prevede che la vettura rimanga completamente ferma fino al via: qualsiasi movimento registrato dai sensori può essere considerato partenza anticipata e portare a una penalità.
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Nel caso di Russell, però, il posizionamento leggermente arretrato rispetto ai rilevatori potrebbe aver impedito al sistema di registrare correttamente quel piccolo movimento. Proprio questo dettaglio avrebbe evitato l’apertura di un’indagine o una possibile sanzione da parte dei commissari, con il 2° classificato che, essendo sempre della stessa famiglia, non ha certo voluto far notare l’episodio ai commissari.
Se fosse arrivata una penalità – molto probabilmente di cinque secondi – l’ordine d’arrivo della gara sarebbe potuto cambiare radicalmente, quantomeno guardando questa classifica finale: Antonelli, protagonista di un weekend da rollercoaster, avrebbe infatti avuto la concreta possibilità di conquistare la prima vittoria della sua carriera in Formula 1.
Foto: Mercedes-AMG Petronas F1 Team