L’incidente di Oscar Piastri prima della partenza riaccende una statistica incredibile: nessun pilota australiano è mai salito sul podio nella gara di casa
Per ogni pilota che ha la fortuna di correre il proprio Gran Premio di casa si tratta di un’occasione unica. A volte, però, può trasformarsi anche nel più crudele degli appuntamenti. Lo sa bene Oscar Piastri, protagonista di un episodio amaro a Melbourne: il pilota della McLaren è finito contro le barriere nel giro di formazione, vedendo svanire la possibilità di prendere parte alla gara davanti al proprio pubblico.
Una statistica che attraversa due epoche
L’uscita di scena anticipata di Piastri ha fatto subito riaffiorare una delle statistiche più incredibili legate al Gran Premio d’Australia: nessun pilota australiano è mai salito sul podio nella gara di casa, in una sequenza che dura ormai da più di quarant’anni.
Il Gran Premio d’Australia è entrato nel calendario della Formula 1 nel 1985 e ha vissuto due fasi distinte: la prima ad Adelaide fino al 1995, la seconda a Melbourne, sul circuito cittadino di Albert Park, dal 1996. Due tracciati che hanno visto trionfare campioni di assoluto livello e spesso regalato gare spettacolari, ma che non hanno mai potuto festeggiare un pilota di casa sul podio. Un paradosso per un Paese che ha sempre avuto una presenza significativa nel mondiale di Formula 1.
Facendo un salto indietro nella storia, tra i nomi più illustri c’è Jack Brabham, tre volte campione del mondo di Formula 1. Tuttavia Brabham non ebbe mai la possibilità di correre un Gran Premio d’Australia valido per il mondiale: quando la gara entrò nel calendario nel 1985, la sua carriera era ormai conclusa da tempo. Negli anni successivi altri piloti ebbero l’occasione di spezzare il tabù. Alan Jones, campione del mondo nel 1980, partecipò negli anni Ottanta al Gran Premio d’Australia senza però riuscire a ottenere risultati di rilievo.
Da Ricciardo a Piastri
Tra i piloti dell’era moderna della Formula 1, il pubblico di Alber Park ha riposto grandi speranze anche in Mark Webber. L’australiano ha corso per anni sul circuito di casa senza però riuscire mai a salire su un gradino del podio. Il miglior risultato della sua carriera a Melbourne rimane il quarto posto ottenuto nel 2012, quando sfiorò il gradino più basso del podio.
Se c’è però un momento in cui sembrava che finalmente la maledizione potesse terminare, quello è stato il 2014. In quell’occasione Daniel Ricciardo, alla guida della Red Bull, concluse la gara al secondo posto a Melbourne, scatenando la gioia dei tifosi di casa. La festa durò però poche ore: l’australiano venne infatti squalificato per un’irregolarità legata al flusso di carburante della sua monoposto.
Gli ultimi piloti australiani ad aver corso almeno una volta sul circuito di Melbourne sono stati Jack Doohan e Oscar Piastri. Il primo ha disputato poche gare in Formula 1 nel 2025, ma ha comunque avuto l’occasione di correre sul tracciato di casa, gara conclusa però con il ritiro della sua Alpine.
Per quanto riguarda invece l’attuale numero 81 della McLaren, la fortuna non è stata particolarmente clemente. Nel 2023, al suo primo anno in Formula 1, ha chiuso in ottava posizione; nel 2024 è arrivato il miglior piazzamento con un quarto posto, mentre nelle stagioni successive sono arrivati un nono posto e il ritiro di quest’anno. Una conclusione amara, per un Paese che negli anni ha prodotti grandi piloti, ma che continua a scontrarsi contro una statistica capace di resistere alla prova del tempo.