Gli aggiornamenti Ferrari sono già arrivati in Cina e oltre all’ala “macarena” la rossa ha introdotto un’altra curiosa specifica
Il GP d’Australia ha scosso tutto il paddock con la Mercedes che ha dominato il lungo e in largo, gli aggiornamenti Ferrari che verranno introdotti questo weekend per il GP di Cina serviranno a destabilizzare questo dominio delle frecce d’argento. Oltre alla tanto discussa ala macarena la Ferrari ha introdotto anche un altro aggiornamento aerodinamico.
A svelare in anteprima le mosse del Cavallino ci ha pensato il noto giornalista e analista tecnico Albert Fabrega, i cui scatti rubati in pit-lane ci permettono di analizzare due novità specifiche introdotte per domare il tracciato cinese.
La novità più macroscopica riguarda il retrotreno. Sui cavalletti dei box, pronta per essere deliberata su entrambe le vetture di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, è comparsa la nuova specifica di ala posteriore che gira di 180°, ribattezzata simpaticamente “Macarena” nel paddock. Il circuito di Shanghai rappresenta un vero e proprio rebus aerodinamico: serve tanto carico per affrontare il tortuoso complesso di curve iniziali, ma allo stesso tempo è vitale avere una grandissima efficienza per non pagare dazio sul lunghissimo rettilineo da 1,2 chilometri.
Questa nuova ala è la risposta degli ingegneri Ferrari per trovare il compromesso perfetto tra downforce e velocità di punta. Il fatto che sia già montata su entrambe le monoposto è un segnale di grande fiducia nei dati raccolti al simulatore e nei test del Bahrain.
Se l’ala posteriore cattura subito l’occhio, è nei dettagli millimetrici che si vince la guerra dello sviluppo in questa nuova era della F1. La Ferrari ha infatti introdotto una vera e propria chicca aerodinamica: un inedito e piccolo deflettore ancorato direttamente al pilone centrale dell’Halo, proprio di fronte alla visuale del pilota.
Leggi anche: GP di Cina: perché Shanghai può essere il primo vero test per energia e aerodinamica attiva
Questa piccola appendice a forma di aletta orizzontale svolge un ruolo cruciale nella gestione dei flussi. Il suo compito è quello di pulire l’aria turbolenta proveniente dal muso e dalla zona delle sospensioni anteriori, impedendo che i vortici sporchi investano direttamente il casco del pilota e incanalando invece un flusso d’aria più pulito verso l’ingresso dell’airbox e verso il retrotreno. Una vera e propria scultura di micro-aerodinamica che aiuterà la rossa nella gestione del proprio posteriore. Sarà abbastanza per ribaltare gli equilibri cinesi?
Copertina e foto: Ferrari.com