L’anno del cavallo ha fatto sorridere tutti i tifosi della Ferrari ma in particolare Charles Leclerc che spera che in Cina la rossa possa battere la Mercedes
Charles Leclerc si affida al fascino del calendario e al duro lavoro al simulatore per lanciare la sfida a Mercedes in vista del GP di Cina. Nel paddock di Shanghai, il monegasco ha inquadrato perfettamente la doppia insidia di questo fine settimana: rincorrere una Mercedes in fuga e domare il primo weekend Sprint della stagione.
Il 2026, secondo il calendario zodiacale cinese, è l’Anno del Cavallo. Un assist simbolico troppo ghiotto per non essere colto dal pilota simbolo del cavallino, che spera in un allineamento degli astri proprio in terra asiatica: “Sono con la squadra da molti anni e aspettavo l’anno del cavallo dal primo anno in cui sono entrato nel team. Spero che quest’anno sia il nostro, ma affrontiamo una concorrenza molto dura”, ha rivelato Leclerc.
La realtà della pista, però, impone pragmatismo. Dopo il netto 1-2 incassato a Melbourne, Charles non nasconde i veri valori in campo, ma rifiuta di issare bandiera bianca: “Penso che la Mercedes sia un bel po’ più avanti al momento, ma poco a poco credo che potremo prenderli”.
Leggi anche: F1 | Aggiornamenti Ferrari, la rossa porta un altro aggiornamento oltre all’ala Macarena!
La vera grande incognita di Shanghai non è solo il gap prestazionale con Brackley, ma lo spietato formato del weekend. Il ritorno della gara Sprint comprime drasticamente i tempi di reazione degli ingegneri su monoposto, quelle del 2026, che si sono già dimostrate estremamente complesse e difficili da decifrare. “Abbiamo fatto una quantità enorme di lavoro dietro le quinte per essere pronti per un fine settimana come questo” ha spiegato Leclerc. “Era già un’enorme mole di lavoro per un weekend normale essere pronti con queste macchine che sono così complesse”.
Con una sola, frenetica sessione di prove libere a disposizione prima di andare in regime di parco chiuso per la qualifica Sprint, il margine d’errore diventa inesistente: “In un weekend Sprint, è probabilmente il doppio del lavoro perché abbiamo pochissimi giri prima di dover essere ottimali per le qualifiche. Sarà una sfida enorme per tutti”.
copertina e foto: Ferrari.com