La guerra Mercedes – Ferrari non sembra essere giunta al termine, Lewis Hamilton continua a credere che l’unico gap tra la SF-26 e la W17 sia solamente in una sezione del circuito.
Al termine delle Qualifiche Sprint di Shanghai, che lo hanno visto chiudere in quarta posizione, Lewis Hamilton ha puntato il dito senza mezzi termini sul vero tallone d’Achille della Ferrari SF-26 in questo avvio di stagione: la potenza della Power Unit sui lunghi rettilinei.
Nonostante un avvio di giornata complicato da un testacoda nelle Libere 1, Hamilton si è detto “davvero soddisfatto della sessione”, elogiando i suoi ingegneri per aver raddrizzato l’assetto. Nel misto la Rossa vola, ma è quando i piloti premono l’acceleratore a fondo che emerge il divario con le Frecce d’Argento. “La macchina in generale dava ottime sensazioni. Solo che credo stiamo perdendo sui rettilinei: è un sacco di tempo da perdere”, ha ammesso lucidamente Lewis.
Il campione inglese ha poi lanciato un chiaro messaggio a Maranello, evocando un parallelismo storico che fa tremare i tifosi: l’inizio del dominio ibrido Mercedes. “Abbiamo molto lavoro da fare. Dobbiamo davvero spingere fortissimo a Maranello per migliorare la potenza“, ha spronato Hamilton. “Era qualcosa di cui credo fossimo consapevoli l’anno scorso: pensavamo che la Mercedes avesse iniziato a progettare il 2026 prima di noi o del resto del gruppo, cosa che hanno fatto anche l’ultima volta nel 2014. Hanno fatto un lavoro fantastico e noi dobbiamo spingere per riuscire a chiudere quel divario. Penso che possiamo competere con loro nelle curve, ma quando sei in difetto di potenza le cose stanno semplicemente così”.
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Oltre al motore, Hamilton ha chiarito anche il giallo legato alla nuova ala posteriore, montata giovedì e misteriosamente smontata prima delle qualifiche. A differenza della versione più diplomatica di Vasseur, Lewis ha svelato una pianificazione forse un po’ troppo ardita.
“Non so bene perché siamo tornati indietro”, ha esordito l’inglese, rivelando poi il vero piano di sviluppo della Scuderia. “Abbiamo fatto le cose in fretta per portarla qui, non doveva essere sulle macchine prima della quarta o quinta gara. I ragazzi hanno fatto un gran lavoro per anticipare i tempi e ne avevamo solo due a disposizione. Forse è stato un po’ prematuro, quindi l’abbiamo tolta“. Nessun allarme rosso sul bilanciamento, dunque, ma la consapevolezza di non poter bruciare le tappe in un weekend col format Sprint: “La macchina era comunque ottima con la vecchia specifica e lavoreremo per riportare l’ala nuova quando sarà pronta“.
copertina e foto: Ferrari via X