Kimi Antonelli domani potrebbe riscrivere la storia azzurra del motorsport: e voi, vi ricordate l’ultima vittoria italiana in F1?
Sembra impossibile, ed invece è proprio così: per trovare l’ultima vittoria di un pilota italiano in Formula 1 bisogna tornare indietro… di quasi vent’anni. Era il 19 marzo 2006, quando Giancarlo Fisichella trionfò nel Gran Premio della Malesia a Sepang al volante della Renault. Da quel giorno, l’Italia non è più riuscita a festeggiare un proprio pilota sul gradino più alto del podio.
Un’attesa lunga, quasi surreale per un Paese che ha scritto e che tuttora sta scrivendo pagine fondamentali nella storia dello sport ed anche della Formula 1. Nel frattempo sono cambiate generazioni di piloti, regolamenti tecnici e monoposto, ma quel dato è rimasto immutato.
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Ora però, nel 2026, la storia potrebbe finalmente cambiare: domani, nel Gran Premio di Cina, Andrea Kimi Antonelli scatterà dalla pole position con la Mercedes per la prima volta nella sua carriera.
L’eredità di Fisichella: come vinse quella gara
La vittoria di Fisichella nel 2006 rimane uno degli ultimi grandi momenti per i piloti italiani nella categoria: il romano conquistò quella gara con autorità, partendo dalla pole position e controllando la corsa sul circuito di Sepang davanti al compagno di squadra Fernando Alonso e alla Honda di Jenson Button.
Quella stagione si sarebbe poi trasformata nel secondo titolo mondiale consecutivo per Alonso, mentre per Fisichella restarono alcuni buoni podi ed un discreto quarto posto finale nel mondiale piloti: tornando però all’argomento principale, da quel momento nessun italiano è più riuscito a tornare alla vittoria.
Kimi, una nuova speranza tutta azzurra
Il circuito di Shanghai è una pista tecnica, adatta proprio ad un talento come Kimi, dove strategia di erogazione elettrica e gestione gomme giocano spesso un ruolo decisivo: nonostante le super partenze di Ferrari, partire dalla pole position offrirà ad Andrea Kimi un vantaggio fondamentale, soprattutto su un tracciato dove la posizione in pista può fare la differenza nelle prime fasi di gara.
3.700 giorni esatti dopo, finalmente, l’Italia potrebbe tornare sul gradino più alto in Formula 1.
Foto: BWT Alpine F1 Team