ANALISI – L’incredibile dato che dimostra come la Mercedes si sta nascondendo: la W17 è la più forte… con potenza ridotta!
La Mercedes continua a dominare la Formula 1, ed anche nel suo secondo weekend, il Gran Premio di Cina 2026… il trend sembra confermarsi. Dopo la pole nella Sprint e la vittoria nella gara del sabato con George Russell, le Frecce d’Argento hanno conquistato anche la prima fila per la gara di domenica, con Kimi Antonelli davanti al compagno di squadra. Poi Ferrari subito alle spalle, pronta a inseguire (ma a debita distanza).
Ma attenzione, perchè tra le casette di Shanghai non c’è soltanto l’entusiasmo per la prima pole di Kimi. C’è infatti un dato tecnico trapelato che fa letteralmente paura: la Mercedes starebbe ancora lavorando con margini di potenza non completamente espressi, nonostante il motore sia già ampiamente il più potente.
Qual è il vero vantaggio della PU Mercedes?
La forza della power unit di Brixworth emerge soprattutto nella gestione dell’energia: il sistema di recupero consente una distribuzione della potenza più efficiente rispetto ai rivali, mentre il software che governa l’ibrido appare attualmente tra i più avanzati della griglia (anche se lo stesso software di Ferrari appare a sua volta ottimo).
Poi sì, tutte le polemiche sul rapporto di compressione hanno pubblicamente spostato la questione solo sulla PU: Mercedes, però, ha anche una vettura costruita molto bene.
La vera sorpresa la si può però vedere guardando le analisi tecniche: secondo quanto circolato nel paddock, la Mercedes non starebbe ancora utilizzando la massima mappatura disponibile della propria power unit.
Non solo: Motorsport.com Italia riporta un incredibile dato riguardante quello che simpaticamente viene soprannominato “il manettino” del motore. La vettura starebbe infatti girando con una potenza di 3.5 su 5 “gradi” totali: in pratica di poco sopra la metà rispetto al massimo potere del “razzo” britannico.
Mercedes si sta nascondendo: motivi di affidabilità alla base della scelta?
Se, arrivati a questo punto, potreste “spaventarvi” di quanto avete letto… beh, non tutto però è legato a una scelta tattica per nascondere il vero potenziale: nei test pre-stagionali erano infatti emersi alcuni problemi di affidabilità, e il team potrebbe aver deciso di non spingere al massimo per garantire la solidità del pacchetto tecnico.
Non solo: anche oggi Russell è rimasto piantato in prima marcia nel Q3, riuscendo poi a ripartire e ad agguantare una seconda posizione molto complessa visto come si era messa la situazione.
Ma, nonostante questi intoppi, la combinazione tra superiorità attuale e gestione conservativa sta comunque permettendo alla Mercedes di restare al vertice senza dover esprimere il 100% delle prestazioni, soprattutto considerata l’impressionante velocità sul dritto.
Mercedes si sta nascondendo: l’ADUO nei pensieri di Toto Wolff?
La domanda nel paddock è una sola: se questo è il livello con una mappatura prudente, cosa accadrà quando il team deciderà di utilizzare tutto il potenziale disponibile?
L’impressione però è che Mercedes potrebbe decidere di farlo soltanto qualora Ferrari o McLaren dovessero arrivare alle calcagna di Russell ed Antonelli: al contrario, un mondiale combattuto con i rivali permetterebbe di mantenere questo vantaggio “segreto” del team di Wolff andando ad annullare l’ADUO, un nuovo meccanismo che è simile al BoP del WEC.