La FIA sta discutendo con i vari team per confermare l’introduzione dell’ADUO dopo il Gran Premio di Miami.
Nei prossimi giorni la Formula 1 comunicherà ufficialmente la cancellazione dei Gran Premi in Bahrein e Arabia Saudita, in programma rispettivamente il 12 e il 19 aprile, a causa della continua tensione che persiste in Medio Oriente. Il calendario, secondo fonti autorevoli, non vedrà altri ingressi con le gare che dovrebbero diventare 22 e con un mese di pausa dopo la gara del Giappone, in programma tra due settimane.
Una delle domande che si stanno ponendo i team riguarda sicuramente l’ADUO, ossia la finestra di sviluppo per le PU con cui i vari motoristi potranno intervenire per cercare di ridurre il distacco dalla vetta, in questo caso da Mercedes. L’introduzione di questa opportunità era prevista dopo la sesta gara (ossia Miami) ma, a causa della cancellazione dei due appuntamenti in Bahrein e Arabia Saudita, il sesto appuntamento diventerebbe Montecarlo.
In queste ore, però, la FIA sta parlando con i vari team e l’intenzione comune è quella di far scattare l’ADUO dopo il Gran Premio di Miami, attualmente la sesta gara in calendario. Se questa indiscrezione fosse confermata sarebbe un ottimo colpo per i motoristi rivali di Mercedes che non dovrebbero aspettare la data del 7 giugno ma potranno intervenire sulla PU cercando di ridurre il distacco che, al momento, appare grande nei confronti delle Frecce d’Argento.
Ma come funziona ADUO? L’introduzione di questo sistema e i relativi beneficiari verranno scelti dalla Federazione stessa: i produttori di PU a cui verrà riscontrata una potenza più bassa di almeno il 2% (corrispondenti a circa 10 cavalli) rispetto al motore termico più prestazionale. Se il deficit di potenza fosse superiore al 4% (intorno ai 20 cavalli), il motorista avrebbe diritto a due sviluppi in più.
Foto: Scuderia Ferrari HP, McLaren F1 Team