Il Gran Premio di Cina ha incoronato Mercedes e Ferrari tra i protagonisti, mentre Red Bull deve fare i conti con Max Verstappen OUT: ecco il motivo che ha costretto l’olandese al ritiro.
Che Max Verstappen non fosse contento del cambio di regolamento, introdotto dalla FIA per la stagione 2026, era una questione già abbastanza nota. Adesso, conclusi i weekend in Australia e in Cina, non è fantasioso immaginare che la contrarietà dell’olandese sia solamente aumentata, mentre tenta di entrare in sintonia con la sua RB22, la prima monoposto fabbricata a Milton Keynes con PU Ford. Se la passata stagione, la vettura nemica era stata la MCL39 di McLaren, adesso il pilota Red Bull si trova a combattere contro la propria, non riuscendo a trovare alcun punto di riferimento che gli possa permettere di sfruttare comunque al meglio la monoposto.
Dopo aver rischiato di non poter prendere parte alla gara sul tracciato cinese, i meccanici Red Bull erano riusciti a sistemare apparentemente la monoposto permettendo così all’olandese di poter correre; tuttavia, nel corso del 46° giro – a dieci giri dal termine del Gran Premio – Max Verstappen è dovuto rientrare ai box, chiudendo così in anticipo il fine settimana a Shanghai, dopo che il display del suo volante si è spento.
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Ai microfoni di F1TV, lo stesso numero 3 ha commentato l’esito del Gran Premio di Cina confermando anche il motivo del ritiro, già precedentemente intuito sui social. La diagnosi? Problemi al sistema di raffreddamento dell’ERS, che avrebbero surriscaldato la monoposto dell’olandese portando allo spegnimento.
“Stesso problema di ieri all’inizio, quindi eravamo di nuovo ultimi. Ho cercato di farmi strada in avanti, ma ancora una volta gli stessi problemi della sprint: c’era molto degrado, molto graining sugli pneumatici. Quindi sì, questo rende sempre tutto molto, molto complicato. E poi abbiamo dovuto ritirare la macchina per problemi di raffreddamento dell’ERS” ha dichiarato il pilota.
Uno svantaggio per la scuderia di Milton Keynes che ormai ricorda gli anni del dominio come un periodo lontano, la cui replica sembra essere impossible. La squadra guidata da Laurent Mekies brancola attualmente in acque profonde, dopo aver perso importanti punti con Isack Hadjar a Melbourne la scorsa settimana, e adesso con Max Verstappen, trovandosi dunque a dover inseguire Mercedes e Ferrari, attualmente considerate prima e seconda forza in pista.
Foto: Red Bull Content Pool.