EDITORIALE – Andrea Kimi Antonelli è stato in assoluto il primo pilota intervistato su GPKingdom: ecco cosa disse nel maggio 2022
Correva l’anno 2022 e GPK era ancora piccolissimo. La mia prima intervista in assoluto volevo farla proprio a lui, a quel giovanissimo Andrea Kimi Antonelli, perché sentivo che aveva qualcosa di speciale. Gli feci dunque qualche veloce domanda, una delle quali fu proprio: “Dove ti vedi tra 5 anni?”.
Con la sua solita umiltà rispose: “Mi piacerebbe essere in F1, ma è ancora presto per dirlo. Posso far bene, ma devo lavorare sodo. La strada sicuramente è quella giusta…”.
Di anni non ne sono passati nemmeno quattro, eppure Kimi non solo è già in F1, ma è il poleman più giovane nella storia dello sport ed ora ha anche già vinto in Cina il suo primo Gran Premio, diventando il secondo più precoce di sempre, in una classifica che lo vede nel mezzo tra Max Verstappen (al primo posto) e Sebastian Vettel.
Prendo allora in prestito le parole che ha utilizzato il mio amico Tonio sul suo profilo Instagram: “A noi oggi viene da sorridere, perché lo sapevamo già”. Ed è vero, perché sapevamo che questo momento sarebbe arrivato. Era una questione di “quando”, non di “se”.
Quel team radio di Toto: “Era troppo giovane…”
Ma non proprio tutti, però, lo sapevano. Toto oggi l’ha ricordato in radio, raccontando quanto quella scelta fosse discussa: “È troppo giovane, fa troppi errori, non è da Mercedes…”.
Così si parlava, non più di qualche mese fa, di Kimi Antonelli sui giornali di tutto il mondo. Qui da noi, invece, le critiche arrivarono dopo Zandvoort, dai soliti che di motorsport capiscono meno di zero.
Questo ragazzo di Bologna ha 19 anni. Diciannove. Da non appena maggiorenne ha sostituito Lewis Hamilton in Mercedes, ha scritto nuovi record e ora sogna già il titolo mondiale.
E sì, forse ce lo aspettavamo un po’. Ma solo perché parliamo di Andrea Kimi Antonelli, uno dei talenti più puri che il motorsport abbia mai visto nella sua storia.
Foto: Mercedes-AMG Petronas F1 Team