Una scuderia fondata da zero e in pochi mesi: la Cadillac ha già raggiunto un traguardo prima di McLaren e Red Bull! – ANALISI
L’ingresso di Cadillac in Formula 1 ha lasciato parecchi dubbi negli addetti ai lavori, che si immaginavano un team con molti problemi, in pista e non. Nuove strutture, nuovi ingegneri, nuova sfida… insomma, un nuovo team. Seppur le pressioni non fossero troppo elevate, il peso di essere nella categoria regina del motorsport non può che farsi sentire.
Eppure, dopo appena due gare, il bilancio iniziale non è affatto negativo. Anzi, per certi versi è sorprendente.
Il GP della Cina ha segnato un traguardo per la scuderia americana: ha completato per la prima volta nella sua storia un Gran Premio con entrambi i piloti. Un risultato non scontato da raggiungere, soprattutto per un team alle prime armi con dei nuovi regolamenti.
Viene ancor più riconosciuto il grande lavoro fatto dalla coppia Perez-Bottas e squadra, considerando che Audi e soprattutto il trittico Aston Martin, McLaren e Red Bull non sono riusciti a portare a termine questo obiettivo. Le ultime tre scuderie citate entravano nel 2026 con ben altre aspettative rispetto ai risultati che stanno ottenendo adesso e rispetto sicuramente a Cadillac.
Pilti esperti e vettura “semplice” le chiavi di questo inizio
L’obiettivo dichiarato dai vertici di General Motors per la stagione corrente non era di sicuro quello di vincere, ma allo stesso tempo la scelta dei piloti non poteva che essere fondamentale. Una squadra alle prime armi ha bisogno di piloti affidabili, costanti e affermati. I profili perfetti proprio per questa descrizione sono sicuramente Sergio Perez e Valtteri Bottas, senza sedile nella scorsa stagione e scelti per questo 2026.
La vettura ideata dalla scuderia a stelle e strisce non è sicuramente la più evoluta di tutte: le linee sono molto simili alla monoposto presentata come concept car dalla Federazione. Il motore Ferrari si è rivelata una scelta sicuramente azzeccata, ma come prime vettura nella storia della scuderia esagerare non poteva essere il mantra con cui operare.
La soluzione più innovativa messa in pista da Graeme Lowdon, Team Principal di Cadillac, è probabilmente il doppio deflettore sull’endplate dell’ala anteriore, concetto studiato solo dalla squadra statunitense.
La scuderia con sede operativa a Silverstone ha iniziato a dare un segnale alla concorrenza e proprio il doppio deflettore studiato sull’anteriore della vettura è un messaggio: pian piano la macchina inizierà ad evolversi e le forme lineari della MAC-26 inizieranno a complicarsi.
Il doppio arrivo al traguardo in Cina è solo un piccolo passo, ma è un segnale importante: la squadra americana ha una base tecnica solida e, soprattutto, sta imparando molto in fretta. Un aspetto tutt’altro che banale se si considera la complessità della Formula 1 moderna, dove anche i dettagli più piccoli possono fare la differenza tra il fondo della griglia e il centro gruppo.
E in Formula 1, spesso, è proprio da qui che iniziano le sorprese. Perché se è vero che oggi Cadillac non ha ancora il passo per lottare con i top team, è altrettanto vero che costruire fondamenta solide, partendo proprio dall’affidabilità, dal metodo e dalle soluzioni innovative, è esattamente ciò che in passato ha permesso a diverse squadre di compiere salti di qualità importanti nel giro di poche stagioni. Se questo trend dovesse continuare, il progetto americano potrebbe diventare una realtà molto più competitiva del previsto, tornando a far sognare i tifosi oltreoceano.
Foto: Cadillac F1 Team, GPKingdom