Formula E in protesta: tutti i 20 piloti inviano una lettera straordinaria a Ben Sulayem

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La clamorosa indiscrezione è stata riportata dalla testata britannica The Race

All’inizio della settimana che porta alla prima edizione dell’E-Prix di Madrid, una clamorosa indiscrezione è stata riportata da The Race: secondo la testata britannica, tutti e 20 i piloti avrebbero inviato una lettera di protesta al Presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem. La lettera è stata inviata dai rappresentanti dei piloti, ovvero il Campione del Mondo in carica Oliver Rowland e l’esperto Lucas Di Grassi.

Secondo quanto riportato da The Race, la protesta dei piloti nella lettera, consegnata ufficialmente nella giornata di mercoledì 11 marzo, si concentra principalmente sul livello della Direzione Gara, ritenuta da questi ultimi di basso livello in quanto non in grado di applicare alcune regole di ambito sportivo.

Alla base di tutto, c’è la richiesta di una maggiore coerenza e chiarezza nel processo decisionale e nell’applicazione delle penalità, sia per quanto riguarda la sostituzione di componenti della vettura sia per le azioni che avvengono in pista.

Formula E in protesta: la lettera è stata consegnata dai rappresentanti dei piloti, Lucas Di Grassi e Oliver Rowland - PH: Oliver Rowland.
Formula E in protesta: la lettera è stata consegnata dai rappresentanti dei piloti, Lucas Di Grassi e Oliver Rowland – PH: Oliver Rowland.

Bersaglio principale della lettera dei 20 piloti è il direttore di gara della Formula E, Marek Hanaczewski. Nel contenuto della lettera, riportato da The Race, i piloti avrebbero chiesto “una valutazione interna sul livello di comprensione e sull’applicazione delle norme sportive da parte del direttore di gara”, sottolineando che “senza la capacità – e la necessaria umiltà – di riconoscere i propri errori e trarne insegnamento, è difficile riscontrare un reale progresso nel tempo”.

In conclusione, i piloti avrebbero aggiunto la richiesta di nominare come consulenti piloti con esperienza diretta in Formula E, così come accade in Formula 1, e “la realizzazione di una revisione indipendente della coerenza delle decisioni dei commissari”.

Lucas Di Grassi al volante della ABT Lola nel corso dell’ultimo E-Prix disputato, a Miami – PH: Lucas Di Grassi.

Formula E in protesta: la reazione della FIA e dei team

Non sono state ancora rilasciate dichiarazioni ufficiali né dai piloti, né dalla FIA né da Formula E Operations, promotore del campionato. Ciò nonostante, avremo sicuramente chiarezza in occasione della Conferenza Stampa alla vigilia della prima edizione dell’E-Prix di Madrid.

Inoltre, The Race riferisce che la FIA ha ricevuto il messaggio, con Mohammed Ben Sulayem che farà una breve apparizione al circuito di Jarama in questo weekend.

La Formula E ha già corso sul circuito di Jarama, in occasione dei test pre-stagionali ad ottobre 2024, quando fu chiamato a sostituire il Circuito Ricardo Tormo di Valencia, inagibile a causa di un’alluvione – PH: Taylor Barnard.

Si aspetta anche la risposta dei team, i quali, secondo The Race, sarebbero rimasti all’oscuro della lettera almeno fino alla consegna. Anche qui, nessuno dei 10 team ha rilasciato comunicazioni ufficiali riguardo la lettera, ma dalle indiscrezioni sarebbero stati tutti contrariati.

Non resta quindi che aspettare l’inizio dell’evento di Madrid, con la conferenza stampa che si preannuncia infuocata.

FOTO: ABB FIA Formula E.

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Nato nel 2003 ad Ascoli Piceno. Laureato in Ingegneria Meccanica all'Università di Bologna, scrivo articoli per GPKingdom dal 2023 per le categorie Formula 1, Formula 2 e Formula E.
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