F1, la guerra può stravolgere nuovamente il calendario: rischiano anche Qatar e Abu Dhabi

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Il calendario di Formula 1 potrebbe subire ulteriori stravolgimenti a causa della tensione che sta animando il Medio Oriente.

Nella giornata di sabato la Formula 1 ha ufficializzato la cancellazione, per quanto concerne il mese di aprile, delle gare in Bahrein e Arabia Saudita tenendosi aperta una (piccolissima) possibilità di recuperare i due appuntamenti nel corso della stagione, ma difficile sarà possibile visto l’intasamento del calendario da settembre in poi. La stagione 2026, però, potrebbe subire altri scossoni visto che, secondo quanto riportato dal numero odierno di Autosprint altri tre appuntamenti sarebbero in bilico: Qatar, Azerbaigian e Abu Dhabi.

F1, la guerra può stravolgere nuovamente il calendario: rischiano anche Qatar e Abu Dhabi
F1, la guerra può stravolgere nuovamente il calendario: rischiano anche Qatar e Abu Dhabi

La crescente tensione in Medio Oriente, che sta tenendo il mondo con il fiato sospeso da quasi un mese, non accenna a placarsi e le gare di fine stagione, benché manchino nove mesi, potrebbero subire modifiche e/o cancellazione, sulla falsa riga di quanto visto per Bahrein e Arabia Saudita. Il Mondiale, dunque, potrebbe avere soltanto 20 gare, come riportato dalla rivista italiana, ma non è da escludere che anche Madrid (al momento in clamoroso ritardo con i lavori) potrebbe slittare al 2027 favorendo l’ingresso di un’altra pista europea.

La situazione, dunque, appare assai complicata e in questi giorni cosi frenetici Liberty Media sta provando ad avere delle rassicurazioni importanti da parte degli organizzatori delle gare a rischio ma, in questo momento, appare difficile prevedere qualcosa. Ma oltre ai vari colloqui, infatti, i vertici della Federazione stanno studiando anche un Piano B, sulla falsa riga di quanto attuato nel 2020 in occasione della pandemia da Covid-19: Imola e Portimao sono in cima alla lista tanto che entrambe le piste avevano offerto la loro disponibilità per sostituire le gare di Bahrein e Arabia Saudita ma i problemi logistici e il poco tempo a disposizione dei team non hanno permesso la reintroduzione immediata di due circuiti molto apprezzati dai piloti.

Non è da escludere, dunque, un loro possibile ingresso nel corso della stagione ma il calendario appare molto intasato: dall’inizio della stagione europea alla pausa estiva sono soltanto due le domeniche libere (21 giugno e 14 luglio). Avrebbe più senso, dunque, attende la fine dell’estate con il 30 agosto, 20 settembre e 4 ottobre libere e con possibilità di inserimento da parte dei tracciati europei.

Foto: F1.com, Scuderia Ferrari HP

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Mi chiamo Alessio Evangelista, nato a Pescara il 17/10/1996.
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