Mercedes, Wolff su Antonelli: “Troppa euforia non gli fa bene, bisogna tenere i piedi per terra”

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Dopo la prima vittoria in Formula 1 di Andrea Kimi Antonelli Toto Wolff ha rilasciato dichiarazioni interessanti sul pilota italiano.

La domenica di Shanghai ha offerto un dolce risveglio all’Italia sportiva con il primo successo in carriera in Formula 1 per Andrea Kimi Antonelli. Il giovane pilota della Mercedes, scattato dalla pole position, ha condotto la gara dal secondo all’ultimo giro trionfando per la prima volta in un GP. Tanto entusiasmo da parte della stessa stampa italiana che ha dedicato (e non poteva essere altrimenti) al giovane bolognese le prime pagine dei quotidiani sportivi.

Mercedes, Wolff su Antonelli: "Troppa euforia non gli fa bene, bisogna tenere i piedi per terra"
Mercedes, Wolff su Antonelli: “Troppa euforia non gli fa bene, bisogna tenere i piedi per terra”

Toto Wolff, che ha sottolineato più volte la scelta azzardata di credere in un pilota cosi giovane, se lo gode ma guai a farsi prendere troppo dall’euforia. Ecco le parole del manager austriaco: “La chiave per un giovane pilota è unire la guida al non commettere errori ed è qualcosa che richiede una certa calibrazione, come abbiamo visto con i grandi alti e bassi della scorsa stagione. Ci saranno altri momenti quest’anno nei quali sbaglierà, perché è ancora un ragazzo molto giovane”.

Wolff ha, poi, aggiunto: “Si può vedere che si sta diffondendo una grande euforia, soprattutto in Italia. Già mi immagino i titoli: ‘Campione del mondo’, ‘Grande Kimi’, cose così, e questo non fa bene, perché gli errori arriveranno, è solo un ragazzo. È troppo presto anche solo per pensare al campionato. Lo sport che viviamo è maniaco-depressivo. Oggi va tutto alla grande, ma tra due settimane, in Giappone, magari la mette nel muro e la gente gli va contro. Penso che dobbiamo tenere i piedi per terra. Vi ricordate l’anno scorso? Era tutto un ‘Grande Kimi’, poi è arrivata Imola e c’era una valanga di pressione, ma al momento non dovrebbe essercene affatto”.

Sulla crescita del suo pilota ha dichiarato: “Da un punto di vista della personalità, si può già vedere che elabora il fallimento molto meglio. Quando in Australia è uscito di pista il sabato mattina, non si è portato dietro tutto il carico emotivo nel briefing. È arrivato e ha riconosciuto che quello che aveva fatto era sbagliato, ma poi lo ha messo da parte e ha detto: ‘Ok, andiamo avanti’. Dopodiché, quella cosa non c’era più. Commettere un errore, analizzarlo, guardare i dati, trovare le risposte e mettere tutto in una scatola è una caratteristica che ho visto nei grandi atleti ed è quello che sta facendo.

Antonelli esulta dopo aver ottenuto la sua prima vittoria in carriera in Formula 1
Antonelli esulta dopo aver ottenuto la sua prima vittoria in carriera in Formula 1

In maniera simile al talento che ha in macchina, è sempre stato uno capace di catalizzare l’ambiente e le persone. È affettuoso, il che è un po’ un tratto tipicamente italiano, ma lui lo è tanto. È anche molto caloroso, sa come prendere e portare le persone nel suo viaggio ed è il motivo per cui ha così tanti bei rapporti all’interno della squadra. I meccanici e le persone dei reparti di ingegneria, marketing e comunicazione lo amano tutte. In un certo senso, dobbiamo anche proteggerlo da questo, perché fatica a dire di no e la gente se ne approfitta. Deve imparare a farlo, perché ci sarà un grande interesse nei suoi confronti e arriveranno tanti avvoltoi che influenzeranno la sua carriera”.

Foto: Mercedes AMG Petronas F1 Team

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Mi chiamo Alessio Evangelista, nato a Pescara il 17/10/1996.
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