Nei giorni scorsi si era parlato di un possibile ingresso di Imola nel calendario attuale ma al momento non ci sono conferme.
La guerra in Medio Oriente ha drasticamente cambiato i piani della Formula 1 con gli appuntamenti in Bahrein e Arabia Saudita (previsti rispettivamente per il 12 e il 19 aprile) che sono stati cancellati e difficilmente verranno recuperati nel corso della stagione. Una situazione, quella che sta tenendo il mondo con il fiato sospeso da oltre un mese, che potrebbe coinvolgere altri appuntamenti del calendario a partire da Qatar, Azerbaigian e Abu Dhabi.

I tre weekend in questione sono previsti tra molti mesi ma il peggiorare della situazione, e la relativa complessità del conflitto, stanno portando i vertici della Federazione a valutare qualsiasi tipo di conseguenza. Il Mondiale potrebbe anche ridursi a soli 20 GP (in caso di cancellazione di altre due gare) mentre altre piste avrebbero bussato alla porta manifestando la volontà e le capacità di ospitare almeno un weekend di gara.
Come anticipato poc’anzi, Imola e Portimao hanno avuto contatti con la Federazione (per l’eventuale sostituzione delle gare di aprile) ma nessun accordo è stato raggiunto a causa del poco tempo a disposizione e relativi problemi logistici. Sul fronte delle nuove gare in bilico, invece, non c’è stato nessun contatto tra gli organizzatori del Gran Premio di Imola e F1, contrariamente a quanto viene affermato da diverse pubblicazioni sui social.
La volontà del circuito del Santerno è molto chiara (ossia quella di tornare prepotentemente nel calendario) ma, in questo momento, Imola è soltanto una piacevole suggestione. La situazione in Medio Oriente è in continuo monitoraggio della parte di Liberty Media e nei prossimi mesi, magari, potrebbe esserci una decisione ufficiale in tal senso. Al momento, dunque, gli appuntamenti di Qatar, Azerbaigian e Abu Dhabi sono confermati.
Foto: Scuderia Ferrari HP