Andrea Kimi Antonelli ha parlato del Gran Premio del Giappone nel corso di un evento tenutosi a Bologna.
Andrea Kimi Antonelli è stato tra i protagonisti dell’evento, tenutosi a Bologna, per celebrare il compleanno di Ayrton Senna. Il pilota italiano di Mercedes, reduce dalla sua prima vittoria in carriera in F1, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Motorsport Italia analizzando il prossimo appuntamento del Mondiale, il Giappone. Il classe 2006 cerca continuità ed il tracciato di Suzuka metterà nuovamente a dura prova il comparto batteria.
Queste le sue parole a partire, proprio, dalla gara di domenica prossima: “Non ho grandissime aspettative, alla fine è una gara come le altre nel calendario. Vado a Suzuka con le idee chiare sull’obiettivo da raggiungere su quello che devo fare, però senza mettermi troppa pressione, perché ovviamente a Shanghai è andata bene. Sono contentissimo di ciò e sono consapevole di quello che posso fare, però so che non sarà facile e dovrò stare concentrato senza mettermi in ulteriori dubbi”.
L’italiano ha, poi, aggiunto: “È di nuovo un tracciato che non sarà facile nell’uso della batteria: ci sono alcuni punti dove bisognerà lavorare bene nella gestione dell’energia. Bisognerà essere sul pezzo sin da subito, perché Suzuka sarà una pista complicata per la ricarica. E poi è stata riasfaltata tutta per cui avrà un grip diverso e, stando alle previsioni, farà anche freddo. Insomma, ci sarà anche l’incognita del tempo e, quindi, non si dovrà sbagliare niente”.
Sul valore di Mercedes ha dichiarato: “È superiore, però ci sono altre macchine che hanno il nostro stesso motore, diciamo che il pacchetto è molto più completo e devo ammettere che il team sta facendo un grandissimo lavoro. No, non è solo una questione di motore, c’è anche tanto di telaio, perché comunque le curve le devi fare. Devo dire che le persone parlano troppo del motore e troppo poco del telaio, perché alla fine la macchina in sé va molto bene, tanto che in Cina eravamo gli unici che in gara avevamo così poco graining sulle gomme. Mi sembra chiaro il messaggio: la macchina funziona”.
Foto: Mercedes AMG Petronas F1 Team