ferrari 8 ore bahrain antonio giovinazzi

WEC | Antonio Giovinazzi entra nella storia della Ferrari: “Non lo dimenticherò mai”

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La Ferrari ha conquistato il titolo costruttori e piloti nella 8 ore del Bahrain tornando a vincere nel WEC, Antonio Giovinazzi entra così di diritto nella storia della rossa.

La notte del Bahrain si tinge di rosso e consacra Antonio Giovinazzi nel motorsport. Con la vittoria assoluta e la conquista del titolo iridato, il pilota pugliese corona un percorso iniziato tre anni fa con il progetto Hypercar, regalando alla Ferrari un trionfo memorabile al termine di una gara, e di una stagione, gestita in modo impeccabile.

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Nelle parole a caldo del neo Campione del Mondo traspare tutta l’emozione per un traguardo storico, che lo ripaga dei sacrifici fatti per portare al vertice la 499P: “E’ difficile descrivere queste sensazioni. Dopo Le Mans, in Ferrari ci siamo detti di provare a vincere il titolo. Per me è la prima volta, ed è una vera emozione”, ha confessato Giovinazzi.

Il successo in terra asiatica è il frutto di una dedizione totale alla causa di Maranello: “Abbiamo lavorato sodo nell’ultimo triennio, ogni anno e ad ogni gara per vivere una stagione così. Posso solo dire grazie alla Ferrari ed ai miei compagni di squadra per questo anno fantastico. Me lo ricorderò per sempre”.

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La 499P numero 51 in pista in Bahrain

Dal punto di vista prettamente sportivo, la 8 Ore di Sakhir ha richiesto nervi d’acciaio, specialmente in avvio. Il BoP in equilibrio precario ha costretto i piloti a non commettere la minima sbavatura. Giovinazzi ha analizzato con lucidità i momenti cruciali del suo turno di guida, evidenziando i punti di forza della vettura. La parte più dura della gara è stata la prima, ero nel traffico e non dovevo prendere rischi, ha spiegato Antonio. Il vantaggio competitivo della Rossa è emerso sulla lunga distanza: “Il degrado era buono, nel finale dello stint andavamo bene ed abbiamo guadagnato posizioni.

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Il gioco di squadra e l’acume tattico del muretto box hanno fatto il resto, permettendo di annientare la resistenza delle dirette concorrenti. “Quei primi due stint sono stati importanti, ma ovviamente anche i miei compagni di squadra hanno fatto un lavoro fantastico, e lo stesso è stato dal punto di vista strategico”, ha sottolineato il pilota italiano. La missione era chiara fin dal semaforo verde: La nostra priorità era stare davanti ai nostri rivali principali, Porsche e Cadillac. Oggi è stato tutto perfetto, non abbiamo commesso alcun errore e questa è stata la chiave”.

copertina e foto: Ferrari.com

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Pietro Vurro è Autore F1 con formazione in Ingegneria del Veicolo. Specializzato in cronaca e analisi tecniche, negli ultimi 18 mesi ha lavorato per testate di settore come F1inGenerale.com e GPBlog.com e sfrutta il suo background ingegneristico per garantire la massima accuratezza anche nelle sue analisi tecniche.
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