La Ferrari è nettamente la seconda forza nel mondiale e adesso può solo guardare al futuro provando a riprendere Mercedes, in Giappone il piano è ben chiaro.
La Ferrari arriva in Giappone da seconda forza, davanti a Red Bull e McLaren, e al momento sembra essere l’unica in grado di provare a ingaggiare la Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli. La rossa sta valutando diverse soluzioni per riacciuffare le Silver Arrows e trovare il modo di riaprire un campionato che, già alla seconda gara, sembra indirizzato.
La forza della Ferrari rappresenta, allo stesso tempo, il punto debole della Mercedes: la SF-26, nei tratti più guidati dove l’efficienza della power unit incide meno, è nettamente superiore alla W17. Proprio in queste sezioni il reparto motori di Maranello, guidato da Enrico Gualtieri, sta lavorando per colmare il gap che il team inglese riesce a creare sui rettilinei.
Il super-clipping accusato dalla Rossa è legato al fatto che la SF-26 non riesce a compensare, in rettilineo, l’effetto della ricarica della batteria con la propria power unit, finendo così per esaurire l’energia prima della Mercedes. L’obiettivo principale a Maranello non è tanto quello di recuperare energia dove la W17 è imbattibile, quanto piuttosto accumularne il più possibile nei tratti lenti, dove la Ferrari è in vantaggio. Una delle possibili soluzioni sarebbe quella di utilizzare una marcia in meno, così da mantenere il motore ad alti regimi e sfruttarli per ricaricare la batteria.
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Sul fronte aerodinamico, il team italiano sta ancora cercando di decifrare la famosa ala “macarena”. Il vantaggio alla speed trap è evidente, ma continua a creare difficoltà ai piloti in fase di staccata. In queste condizioni, infatti, la rotazione di 180° diventa problematica per la stabilità della monoposto, che si ritrova, in appena 0,4 secondi, a cambiare radicalmente il carico aerodinamico.
I test svolti in pista evidenziano come la Ferrari stia lavorando anche sull’interazione tra macarena e ala anteriore, un aspetto che non può essere completamente sviluppato in galleria del vento. Anche il peso dell’ala continua a preoccupare i tecnici di Maranello: la SF-26 deve già perdere tra i 6 e i 7 kg e il meccanismo di apertura e chiusura non aiuta certo a migliorare la situazione.
Per quanto riguarda le alette del Halo comparse in Cina, la Ferrari ha deciso di rivederle dopo che avevano sollevato qualche dubbio da parte della FIA in merito alla visibilità. Per evitare reclami da parte degli altri team, sono state rimosse dopo la Sprint. Ora verranno rivisitate, soprattutto per quanto riguarda l’impatto sulla visibilità di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, e potrebbero tornare in futuro in una versione trasparente.
copertina e foto: Ferrari.com