In conferenza stampa il pilota di Mercedes ha analizzato il suo momento di forma dopo la vittoria di Shanghai. Qui per le parole di Antonelli a Suzuka
Un Andrea Kimi Antonelli carico e motivato a Suzuka. Dopo la straordinaria vittoria conquistata in Cina due settimane fa infatti, l’obiettivo del pilota felsineo non può che essere quello di ripetersi anche in terra nipponica.
La straordinaria W17, reduce da due vittorie (e due doppiette) consecutive ottenute a Melbourne e Shanghai e avanti di 31 punti su Ferrari nei Costruttori, è chiaramente indicata come favorita anche per la tappa giapponese, terza gara della stagione.
Ciò non può che infiammare la sfida tra George Russell e Kimi Antonelli, separati da sole quattro lunghezze nel Mondiale, come sottolineato anche dallo stesso pilota italiano in conferenza stampa.
Le parole di Antonelli in conferenza stampa
Dopo la prima vittoria in carriera due settimane fa in Cina, Kimi Antonelli è tornato a parlare delle emozioni provate in quel weekend, svelando una curiosità: “Me la sono goduta, ma non proprio come avrei voluto. Sono arrivato a casa dalla Cina lunedì e martedì ero già in Inghilterra per preparare questo fine settimana”.
“Ma va bene così, è un motivo in più per provare a ripetermi questo weekend. C’è stato un bel boom, ed è stato bello, ma ho cercato di non farmi trasportare troppo, perché è molto facile perdere il focus sull’obiettivo. So bene quanto sia rapido passare dalle stelle alle stalle, quindi è importante far bene anche qui a Suzuka“.
Sulle continue polemiche sull’ala Mercedes (e i suoi tempi di chiusura, superiori a quanto previsto da regolamento), Antonelli ha difeso l’operato del team, chiarendo ulteriormente: “È un copione già visto quando una squadra vince finisce sempre sotto i riflettori. Si è trattato di un malfunzionamento del sistema, quindi non era una cosa voluta e, soprattutto, non portava un vantaggio. Anzi, si è rivelato uno svantaggio, soprattutto in frenata, perché l’ala impiegava più tempo a recuperare l’angolazione”.
Poi l’argomento della sfida a Russell per il titolo: “Forse ci vorrà qualche gara per capire come evolverà la situazione, ma nel team c’è una bella dinamica, io e George ci rispettiamo molto. Ovviamente vogliamo batterci a vicenda e vincere, ma allo stesso tempo vogliamo che il team torni a vincere il titolo Costruttori“.
E infine una dichiarazione sincera sulla monoposto: “Mi sento più rilassato quando salgo in macchina, riesco a divertirmi di più e a godermi le sessioni. So anche come gestire meglio il lavoro tra prove libere, qualifica e gara. Mi sento molto più completo rispetto all’anno scorso, ma ovviamente c’è ancora tanto da fare: il potenziale è alto, ma serve ancora strada per arrivare a sfruttarlo al massimo”.