La nuova decisione della Federazione cambia chiaramente le gerarchie in tavola: ma chi ci guadagna da questa novità?
La FIA, questa mattina, è intervenuta a sorpresa alla vigilia delle qualifiche del Gran Premio del Giappone, introducendo una modifica importante alla gestione energetica delle nuove power unit 2026.
La nuova decisione della FIA: ecco il verdetto
Come raccontato anche su GPKingdom, la ricarica massima consentita per giro è stata infatti ridotta da 9.0 MJ a 8.0 MJ per la sessione di qualifica, con l’obiettivo di limitare il fenomeno del super clipping che rischiava di compromettere il giro secco a Suzuka.
Il problema, emerso già nei primi due appuntamenti stagionali e amplificato dalle caratteristiche del tracciato giapponese, riguarda la difficoltà delle monoposto nel mantenere l’erogazione della potenza elettrica lungo tutto il giro. I lunghi tratti veloci e le sezioni ad alto carico energetico di Suzuka mettono infatti in crisi la gestione dell’energia, portando alcune vetture a perdere potenza proprio nei momenti decisivi, cosa che avrebbe alterato le prestazioni e – peggio ancora – generato polemiche su polemiche sui social.
Non è un caso che proprio nelle simulazioni di qualifica diversi team abbiano segnalato il rischio concreto di giri fortemente condizionati dal clipping, con piloti costretti a gestire l’acceleratore nelle fasi finali del giro: una situazione che avrebbe inevitabilmente penalizzato lo spettacolo del giro secco, già fortemente compromesso dal nuovo regolamento.
La scelta della FIA rappresenta quindi un compromesso per mantenere l’equilibrio tra innovazione tecnica e competitività in pista: resta da vedere, ora, come reagiranno le monoposto in questo circuito a partire dalla prossima mattinata nipponica.
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Chi ci guadagna davvero? Vantaggio risicato, ma…
È però importante capire cosa cambia in qualifica: a beneficiare di questa decisione potrebbero infatti essere soprattutto i rivali della Mercedes, anche se si tratta di un vantaggio relativamente contenuto.
La squadra di Brackley, come già ampiamente analizzato, ha dimostrato nei primi due round di essere la migliore nella gestione, nel recupero e nell’erogazione dell’energia, un aspetto che le ha consentito di ottenere prestazioni particolarmente solide soprattutto sul giro secco. Riducendo la ricarica massima disponibile, la FIA limita in parte questo punto di forza della W17, avvicinando leggermente le prestazioni degli altri team.
Tra questi, anche Ferrari potrebbe quindi trarne beneficio, così come gli altri costruttori ancora in fase di ottimizzazione della power unit (su tutte Audi e RB-Ford). Non si tratterà di uno stravolgimento degli equilibri, ma di un piccolo riequilibrio che, chissà, potrebbe valere quei millesimi decisivi nel giocarsi la pole.
Foto: Formula 1