Il regolamento 2026 continua a far discutere la Formula 1: il super clipping di Colapinto fa perdere all’argentino quasi cento chilometri orari
Le nuove power unit 2026 continuano a far discutere animatamente ogni addetto ai lavori, e da Suzuka arriva un altro episodio che sta già facendo il giro del paddock in pochissimi minuti.
Il protagonista? Franco Colapinto, un nome non certo tra quelli che siamo abituati a vedere in primissima pagina: l’argentino (con origini italiane) è stato però vittima – e non artefice, che sarebbe diverso – di un impressionante fenomeno di super clipping durante uno dei long run sullo storico circuito giapponese, da sempre terra valida per mostrare al mondo il coraggio dei piloti.
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Oggi, però, al centro del dibattito ci sono meno le prestazioni dei singoli piloti e più il tema della gestione energetica: le monoposto 2026, infatti, dipendono molto di più dalla componente elettrica rispetto al passato (da 80-20 a 50-50), rendendo fondamentale ed imprescindibile l’equilibrio tra recupero e utilizzo dell’energia lungo tutto il giro.
E cosa succede quando l’energia elettrica si esaurisce? La vettura perde improvvisamente sul dritto una parte significativa della propria potenza: questo porta a cali di velocità molto evidenti e repentini, soprattutto su circuiti come Suzuka, dove i lunghi tratti veloci mettono sotto pressione le power unit e rendono il fenomeno del super clipping particolarmente evidente.
L’incredibile crollo di Colapinto dalle telemetrie: i dati
Ed è proprio questo quello che è accaduto al giovane Franco. In questo senso, le telemetrie non mentono: durante uno dei giri del suo long run (QUI l’analisi su tutte e 22 le simulazioni di passo gara), il pilota argentino ha perso quasi 100 km/h in prossimità della 130R, nonostante il pedale dell’acceleratore fosse al 100%. Un calo improvviso e anomalo, causato dall’esaurimento dell’energia elettrica, che ha lasciato la monoposto praticamente senza spinta nel momento più veloce del tracciato.
Un episodio che ha acceso immediatamente il dibattito nel paddock: è vero che la capacità di energia massima per la qualifica è stata ridotta, dando la possibilità di limitare questo fenomeno, ma è impossibile non biasimare alcuni tifosi che già stanno facendo proclami sul fatto che questa pratica sia notevolmente contraria allo spirito estremo della Formula 1.
Ad ogni modo, FIA e Formula 1 non vogliono certo perdere gli straordinari risultati che insieme hanno ottenuto negli ultimi anni: ecco perchè si stanno già valutando possibili correttivi per limitare questo fenomeno, e siamo certi e fiduciosi che presto torneremo ad ammirare la bella Formula 1 che ci siamo abituati a vedere negli ultimi anni. O perchè no, data la bellezza delle nuove monoposto 2026 in termini aerodinamici e telaistici… anche migliore rispetto al passato.
Foto: BWT Alpine F1 Team