Dalla MotoE alla WorldSSP: Mattia Casadei racconta il passaggio di categoria tra cambiamenti, difficoltà e obiettivi
Tra i piloti italiani che quest’anno partecipano al campionato di WorldSSP ci sono diversi nomi noti provenienti dalla MotoE: tra loro anche Mattia Casadei che lo scorso anno ha concluso in seconda posizione il campionato delle elettriche, oltre che rispondere anche alla chiamata del Team Motozoo ME AIR Racing di Supersport per sostituire Federico Caricasulo nella seconda metà della stagione.
L’intervista a Mattia Casadei
Partiamo dal 2025. Un anno vissuto a metà tra due campionati molto diversi, da un lato la MotoE e dall’altro la chiamata in WorldSSP. Quali sono state le sfide più grandi che hai incontrato?
“Sono due mondi molto diversi, ma per me neanche troppo. È un po’ difficile saltare da una moto all’altra ma più o meno avevano le stesse caratteristiche e quindi non ho trovato troppe difficoltà: mi sono divertito da entrambe le parti, andare in moto mi piace sempre.”
Grazie all’esperienza maturata lo scorso anno ti senti più pronto per questa stagione?
“Certo, l’esperienza dell’anno scorso mi ha aiutato tanto: ho corso metà campionato, ho fatto sei tappe su dodici e quindi sicuramente mi ha preparato.”
Arrivando a correre a tempo pieno in questa categoria, è cambiato qualcosa nel tuo modo di allenarti?
“Un po’ sì. Ho cercato di adattare l’allenamento su una distanza più lunga: in MotoE erano solo nove giri, circa metà di una gara di WorldSSP, quindi ho cercato di aumentare il tempo di allenamento nelle sessioni di moto o di bici.”
Tra l’altro sei un pilota italiano con moto italiana. Pensando al fatto che qui in WorldSSP hai gareggiato assieme a due dei più grandi costruttori italiani, come ti senti?
“Molto contento di questa cosa. Sono felice di correre anche con questo grande Team italiano.”
Cambiando Team hai cambiato anche moto. Stai ancora prendendo le misure con questa nuova Ducati?
“Sì, purtroppo ho avuto un inizio di stagione un po’ complicato in Australia e ce lo stiamo portando dietro. Spero che ne verremo fuori il prima possibile perché ce lo meritiamo tutti.”
La tappa australiana non è stata semplicissima. Cosa puoi dirci rispetto al feeling con la moto al termine di questa prima giornata qua in Portogallo?
“Sono partito con poca confidenza perché sono uscito molto acciaccato dall’Australia. Qui si tratta di valutare bene la situazione per arrivare più pronti al prossimo weekend. Nonostante questo però dobbiamo fare meglio di quello che stiamo facendo.”
Lo scorso anno hai ottenuto due pole in Spagna. Pensi di poter ritrovare quella competitività a breve oppure pensi che sarà un altro anno di adattamento alla categoria?
“Spero di trovarla molto a breve termine. Siamo partiti con un obiettivo molto più alto rispetto all’anno scorso, non lo stiamo rispettando ma dobbiamo arrivarci.”
La prima vittoria potrebbe arrivare già quest’anno?
“Sì, l’obiettivo è farla. Al momento siamo molto lontani, ma dobbiamo trovare il modo di tirarla fuori.”
Tra l’altro tu hai anche partecipato a “La 100k dei Campioni”. Com’è il rapporto con Valentino?
“Lo ammiro. È un riferimento. È il Dio delle moto. Quest’anno ho avuto l’onore di far squadra con lui alla 100km ed è stato un sogno incredibile. Quando può ogni sua parola è un consiglio utile e mi sento fortunato a conoscerlo e, a volte, ad essere consigliato.”
Foto: d34g Racing Team, Mattia Casadei